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Tinder, con il cupido 2.0 trovi l’anima gemella



di Adriana Amedei e Alessandro Pellizzari

Come funziona Tinder
Come qualsiasi app per smartphone. Si collega al tuo profilo Facebook (senza renderlo visibile ad altri) e memorizza le tue informazioni (soprattutto gli interessi). Poi devi scegliere le foto che vuoi far vedere, se cerchi donne o uomini, ed entro quale range di distanza li cerchi (da 0 a 150 km).

Inizia il corteggiamento
A questo punto l’app ti propone una serie di persone che hanno i tuoi interessi, nel limite di età e di distanza scelti. Ti appariranno più foto e il loro messaggio di benvenuto. Tu devi decidere: se schiacci “x” scarti la proposta, se metti cuoricino e l’altro ti ricambia, il sistema vi collega via chat e iniziate a conoscervi, rompendo il ghiaccio.

L’approccio immediato spaventa
I più giovani hanno apprezzato subito il sistema, perché localizza il partner come un navigatore fa con una strada. "Fa superare quel momento di timidezza che grava sul primo incontro, diluendone l’ansia", spiega Katia Vignoli, psicoterapeuta a Lodi. "Promuovo questa app anche perché si basa sul concetto di 'prossimità': infatti non è solo virtuale come altre chat, dove magari vieni corteggiata da persone lontane che non vedrai mai. Aiuta a fare il primo passo con chi è lì, vicino, 'prossimale': gli interessi in comune, i primi scambi in chat rassicurano. Così la coppia si incontra a metà strada, rasserenata dal fatto che non si è più così sconosciuti".