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Svelate le dimensioni “normali” del pene

Una ricerca del King’s College London rivela le misure più comuni dell’organo sessuale maschile



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Il modo in cui il nostro corpo appare a noi stessi viene definito “immagine corporea”, un’auto-rappresentazione che, quando distorta, concorre all’insorgenza di problematiche tra cui rientrano i disturbi del comportamento alimentare ed anche il Dismorfismo Corporeo.

Quest’ultimo infatti si presenta come una persistente convinzione di bruttezza personale o relativa ad uno specifico difetto fisico, entrambi aspetti considerati come chiari ed evidenti agli occhi di chiunque altro.


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«Tra le forme di questo disturbo rientra anche la dismorfofobia peniena – spiega la dottoressa Anna Carderi, psicologa, psicoterapeuta e consulente in Sessuologia – ovvero una distorta percezione dell’organo genitale che, pur avendo dimensioni e forme appropriate, è visto dalla persona come troppo piccolo o troppo grande o troppo curvo. Nel caso in cui le anomalie fisiche siano reali poi, il problema è vissuto dal paziente in modo esagerato».

Proprio nel tentativo di ridimensionare il grave disagio patito da coloro i quali sono affetti da questo disturbo, nonché per confortare la numerosa folla di uomini che hanno sperimentato, almeno una volta nella vita, l’ansia da prestazione legata alle misure del proprio pene, finalmente una ricerca scientifica condotta dal King's College London in collaborazione con un ente del Servizio Sanitario Nazionale britannico (ovvero il South London and Maudsley NHS Foundation Trust, detto SLAM) ha stabilito i parametri di lunghezza e circonferenza che permetterebbero di definire le dimensioni più comuni del pene.

Dopo aver revisionato i dati relativi a diciassette studi clinici, che hanno coinvolto un totale di 15.521 uomini sottopostisi alla misurazione del pene (eseguita da personale sanitario specializzato attraverso una procedura standard), i risultati della ricerca, pubblicati sul British Journal of Urology (BJU) International, hanno evidenziato come la lunghezza media di un pene a riposo sia di 9,16 centimetri, mentre quella relativa ad un pene eretto corrisponda a 13,12 centimetri. La circonferenza media invece sarebbe di 9,31 centimetri a riposo e 11,66 centimetri in erezione. 

«Riteniamo che queste misurazioni aiuteranno i medici a rassicurare la stragrande maggioranza degli uomini rispetto alle dimensioni del loro pene – commenta il dottor Veale, autore della ricerca, dal King's College London – Inoltre impiegheremo questi parametri per esaminare la discrepanza tra le dimensioni percepite da un uomo rispetto a quelle reali ed effettive, o rispetto alle dimensioni che crede di dover possedere per non sfigurare».

Prima di questa ricerca, peraltro, non era stata stilata alcuna tabella di misurazione ufficiale relativa alle dimensioni del pene, motivo per cui i ricercatori sperano di aver fornito uno strumento utile ad alleviare la preoccupazione degli uomini turbati dalle loro dimensioni, aiutando nel contempo coloro che sono talmente preoccupati e angosciati da sviluppare un Disturbo di Dismorfismo Corporeo.

«Questo disturbo causa una visione distorta della propria immagine, tanto che si arriva a spendere un'enorme quantità di tempo in preoccupazioni ossessive legate al proprio aspetto fisico – spiega il dottor Baggaley, direttore medico di SLAM – Queste preoccupazioni possono riguardare il peso, parti specifiche del corpo e, per gli uomini, le dimensioni del pene. Speriamo che il nostro studio contribuirà a rassicurare questi e molti altri uomini, a smorzare le preoccupazioni legate alle dimensioni del loro pene».

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