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Sesso: addio problemi!

Negare le difficoltà con il partner non aiuta. Meglio cercare una soluzione appropriata. Ecco come



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di Barbara Gabbrielli

Il 20% delle separazioni, in Italia, deriva dalla mancanza o dall’insufficienza di sesso nella vita della coppia. E circa 16 milioni di italiani hanno problemi di desiderio, eccitazione e orgasmo. Molti tacciono per vergogna o hanno la sensazione di essere soli con il loro dramma: eppure le soluzioni ci sono e spesso sono a portata di mano. Per conoscerle, segui le iniziative gratuite proposte nella tua città a fine mese (vedi qui si seguito). È importante: la nostra esperta ti spiega perché.

«Le disfunzioni sessuali possono avere cause neurologiche, ormonali, vascolari, muscolari, ma anche psicologico-sociali», spiega la dottoressa Adele Fabrizi dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma, tra i promotori della Settimana del benessere sessuale (vedi box qui accanto). «Spesso siamo proprio noi che ci precludiamo la possibilità di vivere bene la relazione con il nostro corpo e con quello del partner» prosegue Fabrizi.


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I PENSIERI “CATTIVI”

Non è facile accettare di avere un problema. Per tentare di nascondercelo, spesso ci raccontiamo vere e proprie bugie. Prendiamo, per esempio, i matrimoni bianchi, cioè non consumati. In Italia ce ne sono circa 20.000. «I partner, pur praticando magari sesso orale e masturbazione, non arrivano mai alla penetrazione», spiega la sessuologa.

«Accade quando una difficoltà femminile, per esempio un vaginismo, si abbina a un problema di erezione o di eiaculazione precoce di lui. Nessuno dei due è motivato a risolvere la situazione. I nodi, spesso, vengono al pettine solo quando scatta l’orologio biologico». E poi ci sono paure, pregiudizi e inibizioni che si nascondo dietro a luoghi comuni. Qualche esempio?

Ho paura che i bambini ci sentano

«È il più classico degli alibi, usato soprattutto dalle donne per nascondere la mancanza di desiderio», spiega Fabrizi. «Ma il calo della libido non ha niente a che vedere con il ruolo di genitore e va affrontato capendo che cosa non funziona nella coppia».

Ormai siamo troppo anziani

«Il piacere non ha età», esordisce Fabrizi. «Usare gli anni che passano come scusa nasconde la difficoltà di accettare le trasformazioni del proprio corpo. Per esempio, in menopausa è facile sentire dolore durante il rapporto sessuale. Parlarne con un esperto non deve essere un tabù: oggi  esiste un nuovo farmaco, il Flibanserin, che si prende cura della sessualità femminile in questo delicato momento di passaggio».

Sono  troppo stanca

«Le donne oggi hanno un carico enorme di responsabilità e di impegni. E troppo spesso lo spazio per la sessualità è quasi inesistente», afferma l’esperta. «Questo atteggiamento è frutto di un pregiudizio: che il sesso sia faticoso. Ma per fare l’amore non ci vuole un grande sforzo: basta rivedere la lista delle nostre priorità e verrà naturale scoprire quanto sia rilassante».

Non ho ancora incontrato l’uomo giusto

 «Questa è la scusa di chi non prova piacere perché non è a proprio agio nell’attività sessuale», spiega Fabrizi. «Magari è troppo timida, oppure vuole tenere sotto controllo le sue emozioni e non si lascia andare».

IL PIACERE È INDISPENSABILE...

Le basi per una buona sessualità si gettano a partire dalla primissima infanzia. «Già da neonati, nel contatto con la mamma iniziamo a scoprire il nostro corpo», spiega Fabrizi. «Il piacere è legato soprattutto alla zona della bocca e alla sensazione di essere nutrito, accudito e amato. Crescendo, ci portiamo dietro questa esperienza e piano piano la trasformiamo nella capacità di coniugare il piacere con una relazione d’amore, il più potente degli afrodisiaci».

Avere una vita sessuale soddisfacente è uno dei fattori che concorrono a mantenere alta la qualità della vita. A ogni età. «Il piacere fisico ha ricadute positive sull’umore e sull’autostima. È un potente antidepressivo, soprattutto nella terza età», conferma la nostra esperta.

«L’orgasmo, raggiunto da soli o in coppia, rilassa, procura benessere e senso di pienezza grazie alla scarica di ormoni come la serotonina. Dare piacere a un’altra persona, inoltre, ci regala un senso di appagamento: da un lato ci fa sentire capaci e dall’altro ci dà la sensazione di essere accuditi».

ED È IMPORTANTE CURARSENE

Dubbi, difficoltà, cambiamenti... È meglio non aspettare che tutto si risolva da sé. Parlane con uno psicosessuologo, con un ginecologo o con un andrologo. Queste figure professionali ti aiuteranno a superare un momento difficile o a curare una vera propria disfunzione. In Italia esistono numerosi istituti e centri di psicologia e sessuologia.

Alcuni operano in strutture pubbliche:  l’Istituto di sessuologia clinica di Roma (sessuologiaclinicaroma.it) per esempio, offre un servizio di consulenza sessuale presso il Policlinico Umberto I: si prenota attraverso il Cup con la richiesta del medico curante e il costo è quello del ticket. Negli ospedali puoi rivolgerti ai reparti di medicina della sessualità e andrologia, mentre in alcune città funzionano ancora i consultori per la terapia di coppia, generalmente gratuita.

Per chi sceglie di rivolgersi a uno specialista privato, il costo di una seduta è intorno ai 100 €. In media, i problemi vengono risolti nell’arco di 10 sedute. «Le terapie brevi funzionano molto bene», conclude Fabrizi. «Dopo averi nquadrato il problema, interveniamo con un approccio “biopsicosociale”: medici e psicosessuologi collaborano per affrontare a 360 gradi i problemi del paziente».

Letture di coppia

 >Il sesso è amore. Vivere l’eros senza sensi di colpa di Raffaele Morellli (Mondadori, 6,90 €). Secondo lo psicologo, siamo davvero noi stessi solo quando facciamo l’amore. Quindi, si deduce, per essere sereni conviene fare l’amore spesso e bene.

>Amore, sesso e crisi. Come sopravvivere al disturbo da stress post-romantico di John Bradshaw (Lsrw ed., 14,90 €). Cosa succede quando dall’innamoramento si passa all’amore? Una guida per non perdersi per strada e continuare a fare sesso.

>Facciamo l’amore. Guida pratica al sesso felice di Lorena Berdùn (Cooper, 13 €). Piacere, fantasia, intimità. Tanti suggerimenti per godersela a letto, sperimentando anche le pratiche meno tradizionali.

Una settimana per dedicarti al tuo benessere sessuale

Sono 200 i sessuologi di tutta Italia che dal 28 settembre al 3 ottobre apriranno i loro studi per una consulenza gratuita. “Sesso al centro: una settimana per il tuo benessere” è lo slogan scelto dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) per la Settimana del benessere sessuale.

Sarà l’occasione giusta per condividere con un esperto i tuoi pensieri o un momento critico nel rapporto di coppia e per migliorare la consapevolezza del tuo corpo. Sul sito della Federazione, fissonline.it, potrai trovare l’esperto più vicino a casa tua. Durante questi sei giorni verranno anche organizzati dibattiti e incontri pubblici. Inoltre saranno attivati sportelli d’ascolto nelle scuole che hanno accettato di ospitare i sessuologi e i medici della FISS.

Articolo pubblicato sul n.40 di Starbene in edicola dal 22/09/2015

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