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La sessualità in menopausa

L’eros non cessa di esistere, ma ci sono dei cambiamenti. Ecco cosa fare per riaccendere il piacere



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Chi ha paura della menopausa? Tutte le donne (e sono molte) che associano la fine dell’età fertile al tramonto della vita sessuale: mancanza di desiderio, secchezza vaginale, rapporti stanchi e sporadici vissuti senza il trasporto di una volta.

«Si tratta di un condizionamento mentale più che di un vero e proprio disinteresse sessuale », spiega il dottor Antonio Canino, ginecologo presso l’ospedale Niguarda di Milano. «Ci si convince di essere fuori dal gioco, di avere superato l’età della passione e, soprattutto, di non poter più contare sulla complicità degli ormoni. Invece no, non è così.

Se da una parte si assiste a un calo degli estrogeni e del progesterone, dall’altra le ovaie e il corticosurrene continuano a secernere gli ormoni androgeni, fondamentali per il desiderio e l’eccitazione sessuale. Inoltre gli estrogeni non diminuiscono in modo repentino ma graduale, e in parte continuano a essere prodotti anche dal tessuto adiposo. 

Per questo la menopausa è vissuta meglio dalle donne un po’ formose». Più che della pace dei sensi, sarebbe quindi corretto parlare di cambiamenti: un nuovo equilibrio neuroendocrino che non esclude il sesso, ma lo trasforma in qualcosa di più maturo ed appagante. L’importante è seguire tre regole: dieta, attività fisica e qualche integratore mirato.


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LA DIETA GIUSTA

È quella ricca di verdura fresca a foglia verde, che apporta antiossidanti e soprattutto acido folico. «Favorisce la liberazione di ossido nitrico, fondamentale per la vasodilatazione e la congestione dei tessuti genitali», puntualizza Canino. «Purché la verdura venga cotta al vapore, oppure 3-4 minuti in poca acqua.

Utile anche la vitamina B3, che si trova in arachidi, carne bianca, pesce, crusca e cereali integrali: favorisce la sintesi degli ormoni sessuali. Anche la rucola fa bene: contiene molta vitamina C, tra i più potenti antiage naturali».

Buona abitudine è usare in cucina molta salvia e rosmarino, ricchi di fitoestrogeni, e consumare frutta secca (noci, mandorle, arachidi) perché forniscono preziosi oligoelementi.

Infine, prendi una bustina, compressa o fiala al giorno di magnesio: migliora il tono dell’umore e tiene alla larga la depressione, predisponendo all’attività sessuale.

L’ATTIVITÀ FISICA OK

La sedentarietà è la peggior nemica del sesso perché agisce negativamente sull’umore e favorisce l’atrofia dei tessuti, compresi quelli genitali, mal irrorati e ossigenati. Una regolare attività fisica, invece, mette in circolo le endorfine, neurotrasmettitori che infondono benessere e voglia di fare l’amore.

«Non solo. L’incremento della massa muscolare favorisce la sintesi di testosterone, che gioca un ruolo-chiave nei meccanismi dell’eccitazione fisica ementale», prosegue il dottor Canino.

«Inoltre lo sport assicura un buon riposo e questo porta sia alla secrezione di GH, l’ormone della crescita che ha un picco tra la una e le tre di notte e che ha una funzione rigenerante, sia alla regolare produzione di melatonina, dalla quale dipendono altri ormoni con funzione energizzante».

Le attività più indicate sono quelle aerobiche: nuoto, aquagym, footing, nordic walking, cyclette, yoga e Pilates. Ma anche il ballo è molto benefico. Tango, danza del ventre e balli latino-americani favoriscono la mobilità del bacino e l’incremento dell’irrorazione sanguigna nelle parti intime.

GLI INTEGRATORI UTILI

L’aiuto in più è fornito da alcuni integratori che, associando piante adattogene e afrodisiache a oligoelementi e aminoacidi, restituiscono la carica erotica. «Tra le piante dell’amore, troviamo la damiana, che alza i livelli di serotonina, la maca andina (Perù) e la muira puama dell’Amazzonia che hanno una funzione euforizzante, aumentando la dopamina utile all’orgasmo e alla gratificazione sessuale», prosegue il nostro esperto. «

Chi si sente stressata, dorme poco e male ed è vittima delle caldane, può invece puntare sulle piante adattogene, che favoriscono a transizione dolce alla menopausa. Sono soprattutto la griffonia, il ginseng, la rhodiola rosea e la schisandra chinensis, quattro piante che migliorano gli aspetti psicoemozionali, infondono rilassatezza e combattono anche le vampate notturne (se dormi male il sesso è l’ultimo dei pensieri).

Utile anche l’arginina, un aminoacido che dà energia e facilita la liberazione di ossido nitrico». In farmacia, puoi trovare questi principi attivi, combinati tra loro nella giusta dose, in alcuni integratori formulati apposta per tenere alto il desiderio (per esempio Deseo di Ferpharma o Refeel di Idipharma), da usare per almeno tre mesi.

LA SECCHEZZA NON È UNA SCUSA

➔Non accampare la scarsa lubrificazione vaginale come alibi per sottrarti ai rapporti. In farmacia puoi scegliere tra decine di gel, creme e ovuli a base di fitoestrogeni (ricavati dalla soia e dal trifoglio rosso), collagene, vitamina E, glicerolo e acido ialuronico. Usati tutte le sere, mantengono morbide e idratate le mucose intime, prevenendo l’atrofia vaginale.

➔Oppure, se non hai una forte familiarità per il tumore al seno, puoi farti prescrivere dal ginecologo dei prodotti a base di estrogeni da inserire a giorni alterni in vagina, grazie a degli applicatori monodose.

Articolo pubblicato sul n.41 di Starbene in edicola dal 27/09/2016

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