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Scomparire è più facile che lasciare

Interrompono una storia all’improvviso e non si fanno più vivi. Ecco chi sono i nuovi fantasmi dell’amore



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di Laura D’Orsi

A un certo punto, lui (o lei) sparisce. Si eclissa, dopo una storia durata qualche settimana o anni. Poco importa, il cliché è lo stesso: smette all’improvviso di rispondere alle chiamate, agli sms, alle chat... Stacca, senza spiegazioni. Lo avrebbe fatto anche l’attrice Charlize Theron lasciando Sean Penn. Il fenomeno, che gli esperti ribattezzano ghosting, ossia diventare un fantasma, è frequente. Secondo uno studio americano su 185 intervistati, il 16,7% degli uomini e il 24,2% delle donne hanno messo in atto almeno una volta questa via di fuga. Ma perché lo fanno?


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>Non hanno più niente dire
«Cancellare con un clic un partner dalla propria rubrica, e quindi dalla propria vita, può essere una via d’uscita persino consigliabile, almeno in alcuni casi», spiega Paola Scalari, psicologa e psicoterapeuta della coppia. «Per esempio, quando un rapporto si è ormai logorato e si trascina tra accuse e tensioni continue. Allora, chi sente di aver subito di più e non tollera oltre le recriminazioni dell’altro decide che è meglio chiudere la storia con il silenzio. È una forma di difesa. Come a dire: “le ho provate tutte, non vuoi ascoltarmi, non mi resta che sparire dalla tua vita”».

>Considerano l’altro solo un peso
Svanire dalla vita di qualcuno può essere la soluzione giusta anche quando si vuole interrompere una storia difficile, per esempio con un partner già impegnato che non si decide a dare una svolta alla propria vita o ha nascosto particolari importanti della sia vita. Quando è così, si può provare il desiderio di dare un colpo di spugna a quell’unione: ci si nega per negare che quella relazione sia mai esistita. «È un reset, insomma», spiega l’esperta. «Va bene concederselo, chiarendo però con se stessi perché ci si è sentiti attratti da una persona “negativa”. Così s’eviterà di ripetere l’errore».

>La scelta spesso rivela superficialità
A volte, però, il ghosting sembra non avere un motivo. Il partner si dilegua all’improvviso lasciando l’altro senza spiegazioni. «Banalmente succede perché non è più interessato. Certo, una cosa è sparire all’inizio di un flirt, magari anche virtuale che, nell’epoca dei social e dei rapporti “mordi e fuggi” è un’opzione da mettere in conto», dice la dottoressa Scalari. Se invece la relazione durava da tempo, la fuga dell’altro rivela un disagio o delle problematiche di coppia rimaste inespresse. «Il più delle volte si tratta di relazioni dove non c’è una profonda condivisione tra i due. Si sta l’uno a fianco all’altro ma non c’è un vero “incastro” nel rapporto», spiega la psicoterapeuta. «Da una parte c’è grande superficialità in chi si dilegua scegliendo la via più comoda. Dall’altra, ingenuità per non aver colto i segnali premonitori, che ci sono sempre».

>Chi lo fa è sempre centrato su di sé
In ogni caso, sparire all’improvviso rivela immaturità, debolezza e incapacità comunicativa. È un atteggiamento che, escludendo l’altro da un confronto, parla di una persona centrata solo su se stessa, sui propri desideri e sul proprio tornaconto. Anche se non c’è l’intenzione di ferire, l’obiettivo è solo fare l’interesse personale, cioè interrompere una relazione che non soddisfa più, lasciando il partner con mille domande aperte, dubbi e ansie senza risposta. Il messaggio trasmesso all’altro è infatti molto svalutante: “tu non meriti un confronto, quindi non vali abbastanza per me”. Efficace, ma decisamente scorretto.

Come salvarti se succede a te

1 - Evita di cercarlo in modo ossessivo, ma datti un numero limitato di tentativi per chiedere un chiarimento. Se lui continua con il silenzio, non insistere nel volere un perché e soprattutto non colpevolizzarti.

2 - Anche se non riceverai risposta, fagli sapere subito cosa ha provocato dentro di te il suo comportamento. Non farlo può aumentare il tuo senso di inadeguatezza e lasciargli intendere che anche a te va bene così.

3 - Cerca di imparare dall’esperienza negativa. Interrogandoti sui punti deboli della relazione, analizzando le tue reazioni e focalizzando cosa cerchi davvero in un rapporto.

Testo pubblicato sul n. 32 di Starbene in edicola dal 28/07/2015

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