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Humor: perché piace?

A dispetto delle credenze, l’umorismo non sarebbe apprezzato in quanto sintomo di intelligenza ma piuttosto di una personalità estroversa



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Una curiosa ricerca condotta presso l’Università del Kansas ha evidenziato come, quando due sconosciuti si incontrano, tanto più l’uomo risulta simpatico e divertente agli occhi della donna, quanto più sono le probabilità che quest’ultima manifesti un interesse nei suoi confronti, concedendogli perlomeno un appuntamento. Se la coppia dovesse finire per ridere insieme poi, le possibilità di un risvolto amoroso aumenterebbero ulteriormente.

Ma cosa si nasconde dietro il successo derivato dalla capacità di far ridere una donna?


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Negli ultimi dieci anni, la ricerca di settore ha cercato di capire quanto e perché le donne apprezzino l'umorismo negli uomini, una caratteristica costantemente risultata particolarmente apprezzabile nella scelta del partner: il motivo?

Secondo Jeffrey Hall, professore presso l’Università del Kansas, a dispetto delle credenze e delle ipotesi avanzate in passato, non centrerebbe assolutamente il fatto che lo humor permetterebbe di dare prova, in modo sobrio e piacevole, di una spiccata intelligenza.

«L'idea che l'umorismo sia semplicemente sintomo di intelligenza, non fornisce a questa caratteristica il dovuto credito – spiega il professor Hall – Se capita di incontrare qualcuno con cui si passa il tempo a ridere, la percezione potrebbe semplicemente essere quella di un eventuale rapporto futuro caratterizzato da allegria, divertimento e buon’umore».

Proprio nell’intento di scavare più a fondo i meccanismi nascosti dietro lo humor, il professor Hall ha quindi condotto tre studi, pubblicati recentemente sulla rivista Evolutionary Psychology: nel primo studio, 35 partecipanti hanno osservato il profilo Facebook di cento estranei, nel tentativo di delinearne le personalità.

Le loro valutazioni sono state quindi confrontate con le risposte fornite dagli stessi utenti di Facebook analizzati, con il risultato che le persone con maggior senso dell’umorismo non solo sono risultate essere più estroverse che intelligenti, ma sono state peraltro percepite in questo modo anche dagli estranei.

Nel secondo studio, quasi 300 studenti hanno compilato un sondaggio sull’umorismo nel corteggiamento, con analogo risultato finale: i partecipanti infatti non hanno rilevato alcun nesso tra l’essere intelligenti e il fatto di risultare divertenti, caratteristica quest’ultima che è stata invece nuovamente associata all’estroversione.

Per scoprire come l'umorismo venga utilizzato dagli uomini e apprezzato dalle donne in fase di corteggiamento, nell’ultima sperimentazione sono stati infine coinvolti 102 studenti universitari, accoppiati in modo casuale e lasciati a chiacchierare per una decina di minuti.

Nella valutazione a seguito dell’incontro, i risultati hanno suggerito che tanto più l’uomo è risultato divertente agli occhi della donna, quanto più sono state le probabilità che quest’ultima abbia manifestato un certo interesse nei suoi confronti (fatto peraltro non risultato rilevabile a ruoli invertiti).

«L’umorismo non è sintomo di intelligenza, quanto piuttosto segno di una personalità socievole e gradevole, che si esprime proprio attraverso la capacità di scherzare con gli altri – conclude quindi il professor Hall – All’interno del corteggiamento invece, viene utilizzato (più o meno inconsapevolmente) dagli uomini per testare l’eventuale interesse della donna: ridere insieme infatti, potrebbe preludere alla possibilità di un rapporto romantico futuro».

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