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Come trovare l’uomo giusto

Incontrare il partner che fa per te non è questione di fortuna, ma di profondo ascolto e rispetto i tuoi bisogni



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Incontrare la persona giusta può essere tutt'altro che facile.  Il problema principale? Di frequente siamo attirati da chi, in realtà, non ha nulla a che fare con i nostri bisogni profondi e finiamo per costruire storie difficili da troncare, mescolando amore e odio in legami che piano piano tolgono la gioia di vivere. Abbiamo chiesto alla psicologa Valeria Mora di aiutarci a capire come sintonizzarci con il partner che fa per noi e essere felici.

Spesso al bisogno di trovare il principe azzurro si intreccia un forte bisogno di essere visti e riconosciuti per ciò che siamo. Negli anni non sempre si è riusciti a sviluppare l'autostima necessaria che ci rendere in grado di essere consapevoli delle nostre risorse, per questo si finisce per cercare in altri ciò che prima di tutto è necessario scoprire in noi stessi.  Coltivare le tue passioni, chiederti quali sono i tuoi bisogni profondi e i valori su cui desideri fondare la tua esistenza è importante per incontrare l'altro in libertà e non come disperata ricerca di amore.

Da adulti come si può imparare a puntare su noi stessi e migliorare l'autostima?

«La parola autostima è come il prezzemolo: proliferano i corsi per migliorare l'autostima, per potenziarla, svilupparla e potrei proseguire con una serie infinita di verbi similari... Ma che cosa c'è dietro alla parola autostima? C'è una semplice frase: “Vado bene così come sono”» spiega Valeria Mora.

Quando inizi a allentare la pressione delle aspettative, impari a confrontarti con uno stato di apertura e quiete nei confronti dell'esistenza. A qualsiasi età, con pazienza e fiducia, si può imparare a non forzare le cose e accettare il flusso degli eventi, senza paura di vivere le emozioni, qualsiasi esse siano a seconda dei momenti. Gioia, dolore, ansia, tristezza: quando, invece di scacciarle, accetti di vederle e viverle per ciò che sono, ovvero il qui e ora del presente, lentamente finisci per essere sempre più in sintonia sui tuoi bisogni più profondi.

«Un grande aiuto per migliorarla viene dalle attestazioni di fiducia, amore e stima che riceviamo fin dalla prima infanzia. E chi non ha la fortuna di riceverne abbastanza? È possibile decidere di iniziare il viaggio di conoscenza di sé che gli permetterà di scrivere un futuro in grado di dare senso al passato, più o meno negativo, che ha vissuto. Occorre trovare risposta ad una sola domanda... la più difficile di tutti: “Cosa voglio davvero?” Una volta trovata la direzione verso cui muoversi ogni azione quotidiana dovrà tendere verso tale meta al di là del risultato» chiarisce l'esperta.

Quali sono le strategie per orientare il pensiero verso una modalità diversa e spostare l'attenzione su una persona reale, più che nella ricerca di un ideale perfetto?

«La realtà non può competere con la fantasia... ma può essere molto meglio. Diversa ma molto meglio. Il punto è far comunicare la parte razionale con quella emotiva. Guidate dal mito del principe azzurro ci lasciamo trasportare da due o tre caratteristiche seducenti che accendono sì l'attrazione, ma che non potranno mai darci l'amore vero che sogniamo. L'uomo perfetto non esiste ma esiste la relazione perfetta o meglio la si può costruire insieme ad un uomo che desideri mettersi totalmente in gioco per la coppia. Quindi occorre smettere di cercare la persona giusta, focalizzandosi su specifiche caratteristiche, per cercare, invece, la relazione giusta, focalizzandosi cioè sul tipo di esperienze che si vogliono vivere con il proprio uomo nel quotidiano e nei momenti speciali».

Quali sono i sintomi di una storia d'amore sbagliata?

«Le persone confondono i litigi, “il prendersi e il lasciarsi” ripetutamente con la passione; in realtà l’amore è una cosa semplice. Per i colloqui clinici con le coppie ho creato un metodo che va a lavorare con precisione sulle 5 fondamenta del rapporto: area sessuale, emotiva, progettuale, delle abitudini e degli interessi. Spesso i sintomi si trovano proprio in un cattivo funzionamento di una o più di queste 5 aree. Le crisi ci sono anche in una coppia affiatata ma in questo caso i partner sanno usare la comunicazione per superarle, senza che nel cuore e nella mente restino rancori e non detti» spiega Valeria Mora.

Come si fa a riconoscere l'uomo giusto?

«Organizzo spesso dei corsi di formazione proprio dal titolo Trovare l'uomo giusto ed in essi insegno alle donne che l'uomo giusto lo si riconosce perché è la persona che fa emergere la parte di migliore di te, ama i tuoi difetti, sa perdonarti quando tu non riesci a farlo, sa mettere la coppia al primo posto e, soprattutto, su di lui non hai nessun dubbio: né da un punto di vista emotivo, né razionale».

Quali sono gli errori più frequenti nella ricerca del grande amore?

Secondo l'esperta è importante evitare di confondere l'attrazione e la dipendenza con l'amore. Iniziare una relazione con l'idea: “Io lo cambierò...” non è il modo giusto per iniziare un rapporto d'amore, così come cadere nel pericolo di tralasciare segnali evidenti che la persona non è adatta a noi e concentrarsi sul fascino di uno sguardo, su un modo di fare o sulle intense emozioni che ci fa provare nei primi momenti di relazione. Convincersi che la storia perfetta e la persona giusta non esistono può essere altrettanto devastante. Spiega Valeria Mora: «In realtà, si fa finta di accontentarsi e si sta male da morire».

Non bisogna credere che il partner non possa essere anche il proprio migliore amico, chiarisce Valeria Mora, o che egli sia la persona con la quale non si debbano avere segreti. «Credere che sia normale che, con il tempo, la passione e l'amore calino è un errore. Se calano la storia è sbagliata o non si hanno le competenze per farla funzionare. In amore non sempre tutto è spontaneo. La prima cosa che dico alla coppie durante i colloqui clinici, ai corsi di formazione o sugli articoli del mio blog è che “Ad amare si impara”... e questo è un tipo di apprendimento che non ha mai fine».

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