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Vivere cent’anni: è possibile prevenendo

Uno stile di vita corretto aiuta a vivere la terza età con un buon livello di salute psico-fisica



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L’aspettativa media di vita si è notevolmente allungata: vivere più a lungo però, comporta anche una maggiore probabilità di sviluppare condizioni patologiche croniche come il diabete, l’obesità, i tumori, le affezioni cardiovascolari e l’ipertensione. Il segreto per arrivare alla vecchiaia in salute però c’è ed è alla portata di tutti, basta, si fa per dire, adottare uno stile di vita sano e corretto.


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Quanto sia importante uno stile di vita sano per invecchiare bene è ancora un concetto poco conosciuto e diffuso: basti pensare che un italiano su due (il 49%) ignora che un corretto stile di vita possa prevenire l’insorgere di un tumore, mentre ben il 79% degli ultrasessantacinquenni ritiene che un cambio di abitudini in positivo alla loro età possa giovare alla loro salute, in realtà già compromessa dall’età.

Sono ancora troppo poche le persone che svolgono regolare attività fisica (come la camminata, la corsa, il nuoto ovvero le attività aerobiche) dopo i 50 anni, un fattore che però rappresenta un importante strumento di protezione per l’apparato cardiocircolatorio, ma anche per contrastare il processo di invecchiamento e abbassare il rischio di sviluppare patologie come il diabete o i tumori, in particolare quello alla prostata (più probabile negli uomini sedentari).

Qualunque sia l’età non è mai troppo tardi per decidere di smettere di fumare, per sforzarsi di fare una vita attiva e per decidere di mangiare in maniera sana ed equilibrata, anche per tenere sotto controllo il peso corporeo.

Al di là dell’età è sempre giusto aumentare il consumo di frutta, verdura e cereali integrali e ridurre quello di carne rossa, soprattutto se grassa o troppo cotta, e di cibi ricchi di grassi insaturi.

Uno studio americano, inoltre, ha evidenziato come adottare uno stile di vita non salutare connotato dal fumo, dal vizio degli alcolici, dall’essere in sovrappeso e fortemente sedentari può ridurre la durata media della vita di una persona di circa 20 anni.

Tutti questi fattori, infatti predispongono fortemente allo sviluppo di malattie cardio-metaboliche, diabete, ictus e attacchi cardiaci, condizioni che, se sviluppate a 40 anni, riducono di 23 anni l’aspettativa di vita degli uomini e di 20 quella delle donne.

Un altro fattore che incide sull’aspettativa di vita, almeno secondo uno studio americano, è il livello di istruzione: chi abbandona troppo presto la scuola può veder diminuire la propria aspettativa di vita fino a 10 anni.

Uno scarso livello di istruzione espone ad una maggiore probabilità di fare un lavoro pesante e stancante, di soffrire di malattia mentali; chi è scarsamente scolarizzato poi è meno preparato ad affrontare gli eventuali disturbi di salute che può sviluppare.

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