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Vitiligine: le nuove terapie

Questa malattia della pelle, che ne altera la pigmentazione, colpisce circa un milione di italiani. Ecco come agisce la nuova fototerapia leggera

credits: istock



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di Valentino Maimone

Questa malattia della pelle, che ne altera la pigmentazione, colpisce circa un milione di italiani, preoccupati che le macchie si estendano sempre di più. «Chiariamo subito che la vitiligine non è grave né contagiosa, è curabile e in certi casi si può ridurre fino quasi a scomparire», tranquillizza il dottor Giovanni Orecchia, dermatologo specializzato nel trattamento di questa patologia. 

SI CURA CON LA LUCE

La terapia utilizzata a lungo, la PUVA, viene sempre meno prescritta per i pesanti effetti collaterali dello psoralene. Questo medicinale fotosensibilizzante, assunto per via orale, veniva abbinato all’esposione alla lampada a raggi UVA. «Oggi si preferisce un altro tipo di fototerapia basata su raggi UVA associati a un farmaco a base di furocromone, oppure con gli UVB a banda stretta », precisa l’esperto. 

BISOGNA INTERVENIRE SUBITO

«Cominciando il trattamento nei primi mesi dalla comparsa, circa l’80% dei pazienti risponde positivamente. Già dopo 3-4 mesi si notano i segnali di regressione: al centro della macchia si formano puntini scuri, indice che la pigmentazione si sta riattivando», continua l’esperto.

L’esposizione ai raggi ultravioletti viene abbinata, secondo la valutazione del dermatologo, a immunosoppresso-ri cortisonici in crema o unguento e a integratori antiossidanti a base di acido folico e vitamine B12 e C.

Per sottoporsi alla terapia bisogna recarsi tre volte la settimana in un ospedale o in un centro specializzato: «Ogni seduta dura 10-15 minuti, a seconda di quanto è estesa la parte da trattare», conclude il dermatolgo. Ma c’è anche la possibilità di curarsi a casa (vedi qui di seguito).

LA PUOI FARE ANCHE A CASA

Per chi non ha nelle vicinanze strutture sanitarie presso le quali seguire la fototerapia o, semplicemente, vuole risparmiare tempo, è nata la home therapy. Ci si può quindi curare a domicilio acquistando o anche solo noleggiando una lampada ad hoc. Ce ne sono in commercio di diverse dimensioni, a seconda della parte del corpo da trattare.

Può essere utile nei mesi invernali, quando è più complicato esporsi al sole come raccomandato dai medici. Perciò se vuoi gestire meglio il protocollo della terapia, che prevede sedute a giorni alterni, prendila in considerazione.

Ricorda che è fondamentale mantenere la regolarità nelle sedute, rispettare i tempi di esposizione indicati dal medico e i controlli periodici, di solito ogni 3-4 mesi. Ederma, la prima azienda specializzata a proporre l’idea dell’affitto ai privati, ha tariffe da 140 € al mese per un minimo di 3 mesi. E consente di riscattare l’apparecchiatura noleggiata con il 50% di sconto (info: ederma.net).


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Articolo pubblicato sul n.43 di Starbene in edicola dall'11/10/2016

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