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Verruche: le nuove terapie

Queste fastidiose lesioni della pelle possono essere curate anche con farmaci senza ricetta. Scopri quali sono le ultime novità per eliminarle

credits: istock



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È al rientro delle vacanze, quando l’abbronzatura comincia a scemare, che si manifestano in tutta la loro invadenza. Sono le verruche, piccole-grandi lesioni cutanee causate dall’infezione da Papovavirus che penetra nella pelle attraverso una piccola escoriazione.

Radicandosi nel derma, comincia a moltiplicarsi formando aree di ipercheratosi, ispessimenti cutanei dal colore giallobruno che vanno da pochi millimetri fino alla grandezza di una moneta da 2 euro. Fino a poco tempo fa l’unico modo per rimuoverle era affidarsi a un dermatologo che le cauterizzava con il caldo o il freddo.

«Nel primo caso si usa il diatermoelettrocoagulatore, che le “brucia” con piccole scariche elettriche, o il laser C02 che vaporizza la cute, strato dopo strato», spiega Corinna Rigoni, dermatologa a Milano, presidente dell’Associazione donne dermatologhe Italia. «Il freddo, invece, è il protagonista della crioterapia, che necrotizza la lesione con azoto liquido a -170°». 


LA TERAPIA FAI DA TE - Oggi, non è sempre necessario l’intervento del dermatologo. Sono arrivati in farmacia prodotti per la terapia domiciliare, venduti senza ricetta. Si tratta di cerottini, creme o gel che, esfoliando la cute, asportano delicatamente la verruca. 

«L’ultima nata, in questo settore, è una penna dalla punta smussata che rilascia piccole quantità di acido formico», spiega la dottoressa Rigoni. «Un acido, presente ad alte concentrazioni nelle ortiche e rilasciato dalle formiche quando si sentono minacciate. L’acido formico si è dimostrato più efficace del salicilico nell’essicare le verruche fino a provocarne il distacco con una sola applicazione settimanale, per 5-10 settimane».

Basta appoggiare la penna sulla cute per 1 secondo e ripetere il trattamento dopo 5 secondi. L’acido formico non brucia ed è indicato per rimuovere le verruche piane volgari di qualsiasi parte del corpo, tranne quelle del volto. Le verruche più grandi e profonde, ben radicate nello spessore del derma, non vengono asportate dai farmaci da banco ma esigono un trattamento medico. 


IL BISTURI AL PLASMA - «Più efficace del laser, della diatermocoagulazione e della crioterapia (passata di moda ma ancora praticata) è il Plexer, il nuovo metodo che lavora per sublimazione del tessuto cutaneo, noto anche come bisturi al plasma», spiega il dottor Raimondo Tisbo, chirurgo plastico a Milano.

«Sfruttando la differenza di potenziale tra l’elettrodo del Plexer e il tessuto-bersaglio, lo fa passare dallo stato solido a quello gassoso in una frazione di secondo, generando una specie di “microfulmine” (per desensibilizzare l’area basta una pomata anestetica)». In genere, per eliminare le verruche è sufficiente una sola seduta (150-250€), ma se è molto profonda possono esserne necessarie due.


LE AREE PIÙ COLPITE? «Sono mani, piedi e dorso», risponde Corinna Rigoni, dermatologa a Milano, presidente dell’Associazione donne dermatologhe Italia. «Le più fastidiose sono quelle che si formano nel bordo ungueale o negli spazi interdigitali, difficili da rimuovere, e le verruche plantari che colpiscono i giovani abituati a girare scalzi in ambienti a rischio: docce, piscine, bagni pubblici o bar della spiaggia. Ispessendosi con la pressione del passo, tendono a comprimere le terminazioni nervose causando dolore mentre si cammina».


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Articolo pubblicato sul n.39 di Starbene in edicola dal 13/09/2016

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