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Un probiotico per prevenire l’otite media

Un probiotico per uso topico sarebbe in grado di prevenire l’otite media acuta e le sue recidive nei bambini



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L’otite media acuta colpisce, almeno una volta, circa il 90% dei bambini prima del compimento dei tre anni di età: nel 50% dei casi l’infezione tende a recidivare tre o più volte nello stesso periodo di tempo.

L’otite media acuta è sostenuta da batteri nel 70-75% dei casi, mentre più raramente la condizione si instaura su base virale. Vi sono anche dei fattori di rischio per la condizione quali l’esposizione al fumo passivo, l’uso del succhiotto, passare molto tempo al nido o all’asilo.


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Le più recenti linee guida in tema di otite media consigliano di fare ricorso agli antibiotici solo per i bambini di età inferiore ai due anni con una forma bilaterale acuta, e per gli infanti che, indipendentemente dall’età, presentano una forma clinicamente rilevante o abbiano sofferto in precedenza di ripetuti episodi.

Per tutti gli altri invece è consigliata la vigile attesa, ed il ricorso al trattamento antibiotico solo se, superate le 48-72 ore dall’esordio, le manifestazioni cliniche non sono scomparse o, almeno, non si sono notevolmente ridotte. 

«L’adozione di tali misure – commenta Nicola Principi, Professore di Pediatria all'Università degli Studi di Milano – consentirebbe di contrastare il fenomeno ormai noto dell’antibiotico-resistenza, dovuto a un abuso di questi trattamenti, che rischia di comprometterne in modo sempre maggiore l’efficacia terapeutica».

Ridurre l’abuso degli antibiotici è un imperativo categorico, specialmente in pediatria: numerosi studi scientifici hanno documentato come la normale flora batterica nasofaringea sia in grado di inibire la crescita dei patogeni più comuni e possa svolgere un vero e proprio ruolo di protezione nei confronti dello sviluppo delle infezioni delle alte vie respiratorie, otite media acuta in primis.

Partendo da questi presupposti, uno studio tutto italiano si è concentrato sull’azione svolta dallo Streptococcus salivarius 24SMBc, che può vantare un alto profilo di sicurezza ed è stato per questo selezionato come probiotico grazie alla sue molteplici caratteristiche, tra le quali la capacità di colonizzare stabilmente le vie respiratorie dei pazienti, l’efficacia nel contrastare microrganismi patogeni come Streptococcus pneumoniae e Streptococcus pyogenes, entrambi responsabili di infezioni respiratorie, otiti medie, sinusiti, polmoniti.

«L’utilizzo di tale probiotico in formato spray applicato direttamente sulla mucosa nasale, ha dimostrato di poter annullare le recidive di otite media acuta nel 42,8 % dei bambini che sono stati colonizzati, e di ridurle a soltanto un episodio all’anno in un altro 35% dei bambini colonizzati. In totale, il 77,8% dei bambini trattati non ha presentato più episodi di otite media acuta o ne ha avuto solo uno in sei mesi, rispetto ai 4-7 episodi dell’anno precedente» ha spiegato Paola Marchisio, Professore Associato di Pediatria UO Pediatria ad alta Intensità di Cura all’Università degli Studi di Milano e Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

«Nell’ambito dell’otorinolaringoiatria, la batterioterapia rappresenta un’applicazione clinica di frontiera molto interessante, specialmente nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni respiratorie recidivanti nei bambini» conclude Giancarlo De Vincentiis, Responsabile UOC di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale del Bambino Gesù IRCCS, Roma.

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