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Trombosi: le regole per prevenirla

Causa malattie due volte più pericolose dei tumori. Scopri come combatterla



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di Valentino Maimone

Colpisce ogni anno 600 mila italiani. E le malattie che ne derivano (ictus, infarto, embolia) sono due volte più pericolose dei tumori. È la trombosi, l’occlusione di un vaso sanguigno, causata dalla formazione di un coagulo che riduce l’afflusso di sangue. Ma prevenirla si può, in un caso su tre.

La prossima Giornata nazionale per la lotta alla trombosi (il 13 aprile) è l’occasione per imparare come fare: «Basta rispettare le regole di scienza e buonsenso riassunte nel nostro Manifesto della Salute», spiega la dottoressa Lidia Rota Vender, responsabile del Centro di prevenzione cardiovascolare dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano). Ecco quelle più efficaci.

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MUOVITI CON REGOLARITÀ

Fai attività fisica aerobica (nuoto o corsa) per 40 minuti, tutti i giorni, e ricorda che i benefici iniziano solo quando cominci a sudare. «Già dopo qualche giorno di attività regolare i muscoli saranno più tonici, il cuore lavorerà meglio e si affaticherà di meno», spiega l’esperta. 

È importante allenarsi con costanza: in questo modo l’organismo contrasta la produzione degli ormoni responsabili dello stress, dannosi per il cuore. Temi di annoiarti? «Coinvolgi gli amici allenandoti con loro o sfidandoli a fare meglio di te».






MISURA IL GIROVITA

Non deve superare gli 80 cm (per gli uomini il limite è di 94 cm). «Il grasso in quel punto è uno degli indici più pericolosi di rischio trombosi: l’adipe che vedi intorno all’addome è anche attorno agli organi, cuore compreso. Riduce lo spazio tra uno e l’altro, li affatica», dice Rota Vender. 

INDAGA NEL PASSATO DEI TUOI GENITORI

Magari hai sempre ignorato che tuo padre o tua madre, quando eri piccola, hanno avuto un infarto, un ictus, o soffrono di ipertensione, colesterolo alto o vene varicose appariscenti: «Saperlo è importante, specie se il problema si era presentato prima dei 65 anni. La familiarità è un fattore di rischio cruciale, essere informata ti aiuta a proteggerti meglio».

CONTROLLA LE CORONARIE

Dopo i 40 anni, fai un elettrocardiogramma sotto sforzo per verificare la salute delle arterie: «Negli anni potrebbero aver subito danni da stili di vita sbagliati come fumo, eccessi a tavola o stress. Correggere le abitudini quotidiane è l’arma di prevenzione più efficace contro le malattie cardiovascolari».

I SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE

Per prevenire il rischio di trombosi è importante anche non trascurare alcuni campanelli d’allarme che il corpo ti manda. «Per esempio, non sottovalutare un mal di testa ricorrente e localizzato sempre nello stesso punto: potrebbe essere causato da un disturbo circolatorio o da un’ipertensione nascosta, cioè non individuata l’ultima volta che hai misurato la pressione», precisa la dottoressa Rota Vender.

«Anche un’extrasistole, le classiche palpitazioni che avverti quando ti sembra di sentire il cuore che “ti frulla in gola”, sono da tenere d’occhio se si ripetono con frequenza», conclude l’esperta. 


Articolo pubblicato sul n.16 di Starbene in edicola dal 05/04/2016

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