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Tosse compare da 3 e 5 volte in un anno

Per gli italiani la tosse non è soltanto un sintomo, ma una vera malattia che, soprattutto se persistente, va adeguatamente trattata



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Secondo quanto emerso durante il recente Congresso Nazionale sulle Malattie Respiratorie “Asma Bronchiale e BPCO: nuovi obiettivi, nuovi rimedi, nuove strategie”, per la metà degli italiani la tosse non è solo sintomo, ma una malattia che, se persiste per più di 3 giorni, porta un terzo della popolazione a rivolgersi al proprio medico di base, un italiano su cinque al farmacista e la maggior parte a risolvere il problema con il fai-da-te. Se la tosse dura più di due settimane poi, la maggior parte degli italiani si preoccupa moltissimo.


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Quando la tosse dura da più di due settimane, gli italiani cominciano a pensare che il disturbo nasconda un male incurabile e la paura diventa ancora più forte se il disturbo perdura per tre settimane e colpisce i più piccoli.

Per fortuna però, solo un italiano su quattro si dice convinto che i farmaci giusti per debellare la tosse siano gli antibiotici, come pure sono quasi tutti concordi che neppure i cortisonici costituiscano un valido approccio al problema.

Il 70% degli italiani, in caso di tosse, cerca il modo di sedare il disturbo: non a caso il 50% è disposto a spendere fino a 20 euro di tasca propria per qualcosa che plachi i sintomi, mentre il 15% spenderebbe ben di più per avere un farmaco efficace.

Il 53% del campione preso in esame ha due episodi di tosse all'anno, mentre c'è un 20% che viene colpito dalle tre alle cinque volte. La maggioranza di questi episodi dura meno di 10 giorni, ma c'è anche un 30% che dura più di un mese.

Il fai-da-te può diventare pericoloso o comunque risultare pressoché inutile se la tosse si accompagna a febbre elevata che non scende e se compare espettorato giallo verdastro con tracce ematiche, dolore alla schiena, sibili o difficoltà nella respirazione, se ci sono improvvisi abbassamenti di voce oppure se compaiono dolore alla schiena, alla fronte o agli occhi.

Quando non ci sono complicanze di sorta, invece, la tosse può ridursi sensibilmente se si beve molto (acqua, spremute, latte, camomilla) addizionando le bevande con emollienti come il miele che idratano e ammorbidiscono le prime vie respiratorie, riducendo l’irritazione della faringe e consentendo la fluidificazione delle secrezioni.

Per lo stesso scopo risultano molto utili le inalazioni di vapore caldo, rese più gradevoli dall’aggiunta di sostanze balsamiche, come pure è molto utile dormire a pancia in giù per evitare che il catarro, scendendo nella trachea, favorisca il riflesso della tosse durante il sonno.

Come precisa infine il professor Roberto Dal Negro, Referente Scientifico e Fondatore del Centro Nazionale Studi di Farmacoeconomia e Farmacoepidemiologia Respiratoria, «la sedazione della tosse è ricercata dal 70% degli italiani, e la stessa percentuale è convinta che un'attività aerosolica, qualunque essa sia, possa dare benefici. Quando si decide di rivolgersi ad una figura specializzata, il 70% degli italiani va prima dal medico di base e poi si rivolge allo specialista pneumologo».  

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