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Stress da rientro: le cure dolci

Dopo la pausa estiva, l’organismo fatica a riprendere la routine quotidiana. Scopri come ripartire con grinta grazie alle erbe



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di Claudio Buono

Il tuo organismo fa fatica a resettare stile di vita, orari e abitudini dopo la pausa estiva? Non si tratta di semplice malinconia per le giornate di sole e divertimento che ti sei lasciata alle spalle, ma di un vero e proprio disturbo che i medici chiamano “sindrome da rientro”.

Lo riconosci da una sensazione di malessere diffuso, accompagnata da cattivo umore, scarsa concentrazione, stanchezza, irritabilità, insonnia, a volte anche mal di testa, difficoltà digestive e magari anche qualche dolore muscolare. Per fortuna questi sintomi sgradevoli non durano a lungo, giusto il tempo di riadattarsi ai ritmi abbandonati durante le ferie.

Ma se vuoi aiutare il tuo organismo a rimettersi in moto senza contraccolpi, prova i rimedi verdi consigliati dal nostro esperto.


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RODIOLA E GINKGO BILOBA - per aumentare la concentrazione

La peculiarità vincente di queste due piante è migliorare l’attenzione attraverso la stimolazione di ormoni e circolazione sanguigna. 

perché funzionano - «La rodiola, grazie in particolare al salidroside, un principio attivo che incrementa l’attività di adrenalina, serotonina e dopamina,
agisce sugli stati depressivi ed è perfetta per alzare il livello di attenzione», sottolinea il dottor Luigi Torchio omeopata ed esperto di medicina naturale.

«Il ginkgo, invece, è ricco di flavonoidi, cumarine, oli essenziali, resine e terpeni, tutte sostanze che fluidificano e fanno affluire più sangue al cervello, migliorando la performance intelletuale: dalla concentrazione alla memoria, alla velocità di ragionamento». 

come assumerli - In tintura madre (30 gocce in un bicchiere d’acqua) o compresse (2 dosi), dopo colazione e pranzo, per 1-2 mesi circa.

ELEUTEROCOCCO - per combattere la stanchezza

«Detto anche ginseng siberiano, è particolarmente indicato per l’organismo femminile perché i suoi componenti hanno un’azione più blanda rispetto a tonici più forti come il ginseng», spiega il dottor Torchio. 

perché funziona - «La sua radice contiene un gruppo di principi attivi, come flavonoidi, polisaccaridi, cumarine e glicosidi, che ne fanno un ottimo tonico generale in grado di migliorare le performance dell’organismo, riducendo la stanchezza e facilitando il recupero in caso di sovraccarico fisico e mentale», continua il nostro esperto. 

come assumerlo - Sotto forma di estratto secco, 1-2 compresse al giorno indicativamente per un paio di mesi. In caso di necessità, puoi ripetere il trattamento per altri 2 mesi, dopo una pausa di 2-3 settimane fra un ciclo e l’altro.

ASHWAGANDA, VALERIANA, ESCOLZIA E PASSIFLORA - per tenere sotto controllo l’aggressività

Ecco un mix di piante note per le loro virtù riequilibranti del sistema nervoso: svolgono un’azione sedativa e ripristinano i bioritmi naturali dell’organismo.

perché funzionano - «Ashwaganda rilassa senza appannare la mente grazie ai suoi principi attivi, appartenenti alla famiglia dei witanoidi, che riequilibrano l’attività del sistema nervoso», sottolinea il nostro consulente. «Valeriana, invece, ha un buon effetto rilassante grazie agli acidi valerici; mentre escolzia migliora i disturbi psichici e distende i nervi per merito di due alcaloidi: la berberina che ha effetto sedativo e la protopina che svolge un’azione calmante; passiflora, infine, è un ansiolitico naturale grazie ai flavonoidi di cui è ricca».

come assumerle - Generalmente le trovi già associate in compresse (2-3 al giorno, dopo i pasti principali) o come tintura madre (30 gocce, 2-3 volte al giorno con un po’ d’acqua, sempre dopo mangiato), da assumere per 1-2 mesi o comunque fino a miglioramento della situazione

«Se, in più, i tuoi bioritmi sono alterati perché in vacanza hai fatto le ore piccole, per favorire il riposo potrebbe tornarti utile la melatonina», consiglia Torchio. Prendine 2 mg al giorno, un’ora prima di coricarti, per 1-2 mesi, per poi scalare il dosaggio progressivamente.

IPERICO E GRIFFONIA - per scacciare la malinconia

Prese in combinazione, queste piante sono particolarmente indicate per curare depressione e cali d’umore.  

perché funzionano - «La molecola principale dell’iperico (l’ipericina) ha un potente effetto antidepressivo in quanto aumenta i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore che fa da stabilizzatore dell’umore», spiega il dottor Luigi Torchio. «Altro eccellente antidepressivo naturale è la griffonia,
per via del suo elevato contenuto di 5 idrossitriptofano, un precursore della serotonina».

come assumerle-  Di solito si trovano già associate sotto forma di tintura madre (30 gocce in un bicchiere d’acqua) o compresse (2 dosi), da prendere dopo colazione e pranzo, fino a miglioramento dei sintomi (1 mese almeno).

SE L’ANSIA TI FA SALIRE LA PRESSIONE

Lo stress da rientro può favorire un rialzo della pressione, in chi tende a soffrire di questo problema. Anche in questo caso le piante possono venirti in aiuto. «Puoi ricorrere all’effetto combinato di ulivo, vischio e biancospino, tre piante che aiutano a regolarizzare la pressione, abbassandola e, al contempo, riducono lo stress.

Le trovi associate in compresse: assumine 2-3 al giorno, dopo i pasti principali, per 1-2 mesi». Prima di prenderle, però, consultati con il tuo medico soprattutto se già prendi farmaci antiipertensivi.

Articolo pubblicato sul n.36 di Starbene in edicola dal 23/08/2016

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