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Sigaretta elettronica: quali rischi?

Le sigarette elettroniche (e-cig) hanno goduto di un vero e proprio momento di gloria: ma aiutano davvero a smettere di fumare? E a quale prezzo?



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Fumare nuoce gravemente alla salute: eppure, smettere di fumare è tutt’altro che facile nonostante la consapevolezza che liberarsi dal vizio migliora le condizioni di salute e mette al riparo dallo sviluppo di numerosi disturbi anche molto gravi.

I dispositivi che promettono un aiuto per chi vuole liberarsi una volta per tutte dal fumo di sigaretta, non mancano: molto promettenti, in questo senso, sembravano le sigarette elettroniche, dispositivi però non privi di effetti collaterali.


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Quando qualche anno fa, le e-cig sembravano il dispositivo ideale per chi voleva smettere di fumare: si tenevano in mano proprio come le sigarette e sembravano prive di effetti collaterali.

Ma che cosa sprigionano i vapori delle sigarette elettroniche contenenti nicotina? E in che modo possono influenzare la salute di chi le usa per smettere di fumare?

Gli studi sull’argomento sono diventati sempre più copiosi e uno degli ultimi, in ordine di tempo, condotto da un gruppo di ricercatori italiani ha evidenziato come l’uso indiscriminato della sigaretta elettronica contenente nicotina possa favorire, al pari della sigaretta tradizionale, la dipendenza dalla nicotina e da altre sostanze d’abuso.

Lo studio, pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology, è stato condotto su un modello animale per paragonare gli effetti prodotti dai vapori alla nicotina delle e-cig con quelli della nicotina sprigionata dal fumo delle normali sigarette nell’arco di due mesi.

Dall’analisi dei dati è emerso che, in termini di concentrazione di nicotina a livello cerebrale, l’uso di sigarette o di e-cig è sovrapponibile.

Da un punto di vista prettamente comportamentale, invece, i dati ottenuti indicano come la gravità della sindrome astinenziale prodotta dalla sospensione della sigaretta elettronica sia minore rispetto a quella prodotta dal fumo di sigaretta.

È anche vero però che, dopo lungo tempo dall’interruzione di utilizzo delle e-cig, è stato riscontrato un maggiore aumento nello stato d’ansia e nei comportamenti compulsivi.

Questi effetti dell’e-cig sul lungo termine potrebbero essere stati generati da sostanze presenti nei liquidi delle sigarette elettroniche, il cui effetto comportamentale non è stato ancora caratterizzato.

È bene notare infine, come sottolinea la dottoressa Mariaelvina Sala, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Milano, che «benché nel fumo di sigaretta siano presenti moltissime sostanze carcinogene o citotossiche che non sono presenti nei vapori della e-cig, la presenza nelle e-cig di nicotina e di altri composti, può comunque avere effetti nocivi sull'organismo e indurre uno stato di dipendenza pari o addirittura superiore a quello ottenuto con la sigaretta tradizionale. Il fatto, inoltre, che non si conoscano gli effetti degli ingredienti che si trovano nel liquido delle e- cig contenente la nicotina, deve portarci ad avere molta cautela nell’uso di questo dispositivo».

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