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Sclerosi multipla: l’importanza della fisioterapia

«La riabilitazione permette al paziente di superare le ricadute». Parola dalla dottoressa Giovanna Konrad dell’Aism



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I numeri sono da brivido: solo in Italia soffrono di sclerosi multipla, una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale, 72.000 persone, con un rapporto di 2 a 1 a sfavore delle donne. Il 50% delle persone ammalate sono giovani, tra i 20 e i 40 anni, che ricevono la diagnosi di sclerosi multipla proprio nella fase di più grande progettualità della vita, quando studi, inizi a lavorare, ti sposi o pensi a un figlio. Fortunatamente la distruzione della mielina da parte del sistema immunitario, avviene lentamente e per gradi, come tutte le malattie autoimmuni che evolvono "a poussé", alternando periodi di remissione spontanea (e di transitorio benessere) ad altri di grande criticità.

RIABILITAZIONE, UN LAVORO DI SQUADRA
«La riabilitazione permette al paziente di superare le ricadute, riacquistando quel minimo di autonomia che gli consente di ritrovare i propri gesti», spiega la dottoressa Giovanna Konrad, responsabile Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) del servizio di riabilitazione domiciliare della Liguria. «Più che una sequenza di esercizi fisici, studiamo un progetto riabilitativo multidisciplinare, che viene steso dal fisiatra in base ai problemi e alle esigenze del singolo paziente, e che coinvolge diversi specialisti della riabilitazione: dal fisioterapista al terapista occupazionale (che studia le soluzioni pratiche e gli ausili per facilitare le attività quotidiane come lavarsi, vestirsi e guidare), dallo psicologo al logopedista, importantissimo per chi ha difficoltà ad articolare le parole e ha problemi di deglutizione». Queste figure lavorano insieme per fornire delle soluzioni concrete ai problemi che insorgono quotidianamente e per migliorare la funzionalità motoria, che va di pari passo a quella neurologica». A volte basta un bastone canadese, l’inserimento del cambio automatico o l’uso di particolari tutori per facilitare le routine quotidiane.

IL RUOLO DELLE DONAZIONI
«Purtroppo alcune regioni italiane non offrono un percorso riabilitativo specifico per le persone affette da sclerosi multipla, mentre altre lo prevedono per un periodo limitato, con cicli di sedute a volte insufficiente a coprire le esigenze del paziente. A colmare queste lacune interviene l'Aism che in Liguria, Lombardia, Veneto, Valle D'Aosta e, prossimamente, Trentino è presente con dei propri centri riabilitativi convenzionati con i servizi sanitari regionali».
Un supporto concreto, che spesso arriva anche da donazioni di aziende. Come la Simmenthal che ha regalato 1000 ore di riabilitazione ai pazienti che afferiscono all'Aism e che, spesso, trovano dei limiti (temporali o di qualità) nell'erogazione offerta dalle loro Asl. Vuoi saperne di più? Consulta il sito: www.aism.it.

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