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Pillola dei 5 giorni dopo: nuove direttive in arrivo

In Europa sta per cadere l’obbligo di prescrizione medica, e in Italia a che punto siamo?



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Entrata in commercio nella primavera del 2011, la pillola dei 5 giorni dopo agisce come contraccettivo di emergenza. Malgrado la sua efficacia raggiunga le 120 ore dal rapporo a rischio gravidanza, non va confusa con la pillola abortiva, che si somministra in ospedale entro la settima settimana di gravidanza.
In Italia questo farmaco contraccettivo d'emergenza si assume dietro ricetta medica, ma nel 2015 sono previste nuove direttive europee. Ne parliamo con il professore Carlo Bastianelli, docente di ginecologia ed ostetricia presso l'Università La Sapienza di Roma.

Che cos'è 

La pillola dei 5 giorni dopo è un contraccettivo d'emergenza a base di ulipristal, «un principio attivo appartenente alla categoria degli anti-progestinici, che ha l'effetto di contrastare l'azione del progesterone, l'ormone che crea le condizioni adatte all'impianto dell'ovulo fecondato nell'utero e che raggiunge il suo picco massimo subito dopo l'ovulazione» - spiega il professore Carlo Bastianelli, docente di ginecologia e ostetricia all'Università La Sapienza di Roma.

Se assunta entro 120 ore dal rapporto ritenuto a rischio, previene la gravidanza con un'efficacia pari al 98% (risultati pubblicati sulla rivista Journal of Obstetrics and Ginecologics). 


Come agisce 

L'azione della pillola dei 5 giorni dopo consiste nell'interferire con i meccanismi dell'ovulazione, o bloccandola oppure ritardandola. «Questo vuol dire che evita l'instaurarsi di una gravidanza, perché impedisce che l'ovocita incontri gli spermatozoi (dati FIGO), proprio come un contraccettivo "normale".
Il farmaco non va confuso con la pillola abortiva, perché se l'ovocita dovesse essere fecondato, la pillola dei 5 giorni dopo non ha nessuna azione contro la gravidanza, che invece prosegue tranquillamente» - spiega l'esperto.

Dove si acquista

Secondo la direttiva vigente in Italia, la pillola dei 5 giorni dopo si compra in farmacia dietro presentazione della ricetta medica non ripetibile e previa effettuazione del test di gravidanza. Ciò vuol dire che, prima di richiedere la prescrizione al medico, la donna deve obbligatoriamente presentare gli esiti del test di gravidanza. L'Italia è l'unico paese europeo in cui è previsto l'obbligo del test prima della somministrazione del contraccettivo d'emergenza dei 5 giorni dopo.


Le nuove direttive in arrivo

Da gennaio 2015 l’Ema (Agenzia Europea per i Medicinali) ha disposto per tutti i Paesi europei la possibilità di «rimuovere il bisogno di ottenere la ricetta medica, proprio per permettere alle donne di accedere al farmaco con velocità: ciò non solo aumenterebbe l'efficacia del contraccettivo d'emergenza ma è un'ulteriore conferma della sua sicurezza per la salute» - spiega il professore Bastianelli.

L'Italia, quindi, deve decidere se mantenere o meno la prescrizione, ma l'obbligo del test di gravidanza cadrebbe.

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