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Pancia gonfia: cause e rimedi

Stress, cattiva digestione, stipsi o semplicemente mangiare troppo: i motivi del gonfiore addominale variano. E così, cambia il modo di ridurlo



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È un cruccio che afflige il 54% delle donne (fonte Astra Ricerche), persino quando raggiungono il peso forma. Il gonfiore sulla pancia è in grado di rovinare anche le silhouette più perfette. Se poi è associato a ciccia, può diventare un chiodo fisso.
Fortunatamente i metodi per combattere la pancia gonfia ci sono. E spesso non sono nemmeno così lenti per mostrare la loro effiacia.

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SE A GONFIARE LA PANCIA È LA STIPSI

La pancia gonfia può essere il risultato di un intestino pigro che comporta un'azione putrefativa delle feci, e quindi gonfiore addominale. Occorre intervenire nella dieta e nello stile di vita.

Lo yogurt è uno degli alimenti anti gonfiore per eccellenza. È importante però che i fermenti contenuti siano ancora attivi. Controlla che sulla confezione sia indicata la presenza di lattobacilli vivi

Altri cibi efficaci contro il gonfiore addominale sono: aglio, cipolle, porri, banane, carciofi, asparagi, cicoria, soia e avena. Sono ricchi di inulina, una fibra solubile in grado di ridurre la formazione di aria nel tratto intestinale.

Tra i cereali, preferisci l’orzo: aiuta a regolarizzare l’intestino e riduce le infiammazioni. Sì anche a riso integrale, mais, quinoa e grano saraceno: non contengono glutine, che in alcuni casi può peggiorare i gonfiori addominali.

SE IL GONFIORE DIPENDE DALL'ECCESSO DI CARBOIDRATI

A volte il gonfiore dell'addome è composto da adipe: te ne accorgi perché riesci a pizzicare facilmente la pancia senza dolore e, toccandola, non emette alcun rumore sordo.

Le cellule adipose della pancia sono quelle più sensibili all’azione dell’insulina, l’ormone che distribuisce il glucosio nell’organismo. Significa che gli zuccheri contenuti in pasta, pane, frutta e dolci si accumulano facilmente nell’addome sotto forma di grasso. La buona notizia è che queste cellule "si sgonfiano" senza fatica: basta fare un po’ di attenzione alla dieta.

Il trucco è concedersi un solo tipo di carboidrati a pasto. Per esempio, se mangi la pasta evita il pane, la frutta e il dolce. Inoltre occorre associare sempre carne o pesce alle verdure e condire con olio extravergine di oliva. Questo tris di grasso buono (l’olio), fibre e proteine, infatti, frena l’azione dell’insulina e l’accumulo di grasso sulla pancia.

QUANDO LO STRESS GONFIA L'ADDOME

Quando ci si sente sotto pressione, l'organismo produce una maggiore quantità di cortisolo, ormone che favorisce il deposito di grasso sulla pancia. 
Lo stress porta inoltre a mangiare male, consumare molti aperitivi, ricchi di alcol e stuzzichini: tutte cause che fanno aumentare la pancetta.

Meglio ridurre gli happy hour, le bevande gassate e gli snack salati. Cerca anche di fare 10 minuti di meditazione ogni giorno: così abbassi il livello di cortisolo e combatti la voglia di mangiare spesso a causa della tensione.

SE IL GONFIORE ADDOMINALE DIPENDE DALLA CATTIVA DIGESTIONE

Digerire male è una delle principali cause della pancia gonfia: già Ippocrate, il padre della medicina, diceva che la digestione inizia in bocca masticando. Spesso, quando si introduce un cibo si ingurgita anche dell'aria: basta questo a gonfiare la pancia.

L'aiuto arriva dalle spezie: semi di finocchio, cumino, anice, coriandolo e chiodi di garofano. Le accomuna il fatto che hanno proprietà carminative, che assorbono cioè l’aria in eccesso nell’apparato digerente. Utilizzale sempre quando cucini.

Durante la giornata, sorseggia infusi di zenzero e menta, che riducono il gonfiore. E se la pancia è tesa e dolorante, prova a bere un po’ di acqua tiepida in cui avrai sciolto un cucchiaino di cannella in polvere e uno di miele. Questa bevanda aiuta a rilassare le pareti intestinali alleviando i crampi.

SE LA PANCIA SI GONFIA PER IL TROPPO CIBO

Mangiare troppo fa ingrassare, è ovvio, ma trovare il modo di eliminare l'adipe che si accumula sull'addome non è così scontato.

Ci ha pensato uno studio giapponese pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition secondo il quale ha dimostrato un consumo giornaliero, per 12 settimane, di Lactobacillus gasseri comporta una riduzione del 4,6% del grasso addominale. Questo perché una flora intestinale efficiente, soprattutto se ricca di questo batterio buono, regola i meccanismi di accumulo dei grassi sulla pancia, evitandone l’eccesso.

Il modo migliore per assicurarti la dose giusta di lattobacilli (almeno 3 miliardi al giorno) è prendere un integratore che li contenga.

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