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Ottobre: mese della prevenzione del tumore al seno

È un tumore che si può prevenire, ma per farlo è importante conoscerlo



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Si stima che il tumore al seno colpisca una donna su otto nell’arco della vita. Questo tipo di tumore è il più frequente nel sesso femminile ed è anche purtroppo il primo per mortalità, dal momento che implica il 16% dei decessi per cause oncologiche.

Esistono dei fattori di rischio per questo tumore alcuni non modificabili e altri sì, per questo è sempre bene svolgere regolarmente attività fisica, seguire una dieta povera di grassi e ricca di frutta e verdura; in più aiuta molto anche allattare al seno i propri figli.


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Il tumore al seno è il più diffuso nel sesso femminile, si può prevenire eseguendo i controlli di routine e intervenendo sui fattori di rischio modificabili.

Per il fatto di non aver nessun familiare che ha sperimentato la patologia, molte donne pensano di essere meno a rischio di sviluppare il tumore rispetto alle altre: questo non è assolutamente vero, motivo per cui bisognerebbe fare la prima ecografia mammaria già a 30 anni e la prima mammografia a 40 anni.

Il tumore al seno non insorge con una probabilità maggiore o minore in un seno di taglia piccola o più grande: un seno più piccolo può, a volte, essere più facilmente auto palpato di uno grande, anche se esistono strutture mammarie complesse come le formazioni nodulari benigne che possono rendere difficoltosa la palpazione anche in un seno piccolo.

L’autopalpazione va fatta per conoscere il proprio seno, ma non ha valore di diagnosi precoce.

Alcuni tumori si formano e si sviluppano prima ancora che possano essere palpati, per questo è necessario sottoporsi agli esami diagnostici di routine: è anche sbagliato pensare che, se si eseguono visite di routine dal ginecologo, è superfluo recarsi da un senologo.

Il senologo, infatti, è il massimo esperto di mammelle, a cui è necessario rivolgersi nei casi in cui gli esami strumentali evidenzino situazioni di rischio.

Bisognerebbe ripetere gli esami di screening ogni anno e segnalare ogni problema al proprio medico di base, che in caso di necessità, può indicare alla paziente il percorso da seguire. Uno stile di vita sano, basato su di una dieta bilanciata, povera di grassi e ricca di frutta e verdura, rimane comunque un ottimo punto di partenza per la prevenzione del tumore al seno.

I casi di tumore, infine, diventano più frequenti dopo i 50 anni, pertanto, a questo punto della vita, non bisogna sottovalutare nessun campanello d’allarme.

Come conclude il professor Alberto Luini, Co-Direttore Programma Senologia IEO e autore dell'e-book #senonlosai, è bene tenere presente inoltre che «sigarette e consumo di bevande alcoliche bruciano letteralmente i benefici preventivi di altri comportamenti virtuosi: in modo particolare, le bevande alcoliche andrebbero consumate con molta moderazione perché aumentano il rischio di tumore al seno».

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