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Orzaiolo: cause e rimedi

Ecco cause e rimedi dell’orzaiolo, un “brufoletto” localizzato sulla palpebra che si presenta con dolore, arrossamento e gonfiore



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È un'infezione localizzata di una ghiandola sebacea della palpebra.

L'orzaiolo può essere sia esterno che interno: può formarsi cioè sia superficie cutanea del bordo palpebrale sia sulla superficie della congiuntiva. In entrambi i casi somiglia ad una sorta di "brufoletto" anche se non va trattato come una semplice imperfezione cutanea, data la vicinanza all'occhio.


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SCARSA IGIENE TRA LE CAUSE

La causa principale dell'orzaiolo è un batterio, lo stafilococco, che attacca la palpebra e, ostruendo il dotto escretore (il canale da cui normalmente esce il sebo), dà origine all’infezione.

In realtà, questo batterio vive normalmente nel naso e viene trasferito facilmente all'occhio con le nostre stesse mani, quando ci strofiniamo il naso, poi l'occhio e viceversa. Ecco perché spesso si manifesta un orzaiolo proprio quando siamo raffreddati.

Il contagio è imputabile principalmente a noi stessi, ma condividere asciugamani e federe può infettare anche gli altri.

COSA FARE

La maggior parte degli orzaioli guarisce spontaneamente nel giro di pochi giorni. Si può accelerare il processo di guarigione attraverso l'applicazione di impacchi caldi 3-4 volte al giorno per circa 10 minuti di acido borico o soluzione fisiologica. Nel dubbio, chiedere al proprio farmacista.

L'impacco allevia il fastidio e favorisce l'espulsione del sebo infetto, proprio come un brufolo. Di solito, così l'orzaiolo si rompe, espurga e passa senza ulteriori interventi medicamentosi.

COSA NON FARE

Mai spremere l'orzaiolo come se fosse un brufolo, nemmeno con un ago sterile. Per evitare ulteriori infezioni e contaminazioni batteriche in una zona così delicata come l'occhio, meglio lasciare che l'orzaiolo faccia il suo corso e si rompa da solo. Se puoi, evita l'uso delle lenti a contatto.

Se l'orzaiolo dovesse essere interno, di grandi dimensioni e molto fastidioso, rivolgiti al tuo oculista che saprà come aprirlo e disinfettarlo.

In caso di manifestazioni frequenti e ravvicinate di orzaiolo, il medico potrebbe decidere di prescriverti una pomata antibatterica che scongiuri le recidive.

ALTRI DISTURBI ASSOCIATI

All'orzaiolo potrebbero associarsi sensibilità alla luce, maggiore lacrimazionesensazione di corpo estraneo dentro l'occhio.

L'orzaiolo tuttavia non va confuso con il calazio che è una cisti granulosa che si forma nella palpebra a causa di un’infiammazione cronica di una delle ghiandole di Meibomio (quelle che contribuiscono alla secrezione delle lacrime). Anche se i sintomi iniziali sono simili (dolore, fastidio, rossore, gonfiore), la differenza principale tra le due infiammazioni è che l'orzaiolo è acuto, il calazio è cronico. Il primo guarisce spontaneamente, il calazio invece dopo qualche giorno si trasforma in una cisti dura, che in seguito non procura dolore.

Inolte, l'orzaiolo si forma sul bordo delle palpebre (esterne o interne), il calazio invece si localizza leggermente più lontano.

Il trattamento di orzaiolo e calazio è simile, ma il secondo può durare fino a diversi mesi: in questo caso, l'oculista può intervenire per facilitarne la guarigione.

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