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Orecchie tappate durante il volo

Ecco come “stappare” le orecchie durante il viaggio in aereo



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Mentre si viaggia in aereo succede frequentemente di avvertire la fastidiosa sensazione di avere una o entrambe le orecchie tappate, un fenomeno del tutto fisiologico che costituisce una forma di protezione attuata dall’orecchio contro l’improvviso cambio di pressione.

Lo stesso fastidio, infatti, si avverte anche facendo immersioni subacquee sempre a causa della differenza pressoria fra la superficie e la profondità.


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Pur essendo un disturbo lieve e transitorio è comunque piuttosto fastidioso, soprattutto perché può rendere poco piacevole l’inizio della vacanza. Esistono alcuni accorgimenti che possono prevenire il disturbo, alcuni sfruttano la saggezza popolare altri sono supportati da evidenze scientifiche come quelle raccomandate dall’American Academy of Otolaryngology Head and Neck Surgery.

Gli esperti raccomandano di deglutire spesso soprattutto in fase di inizio e fine del viaggio aereo: per questo può essere molto utile succhiare una caramella dura o masticare una gomma, due accorgimenti che servono proprio a stimolare la deglutizione. Per mantenere attiva la deglutizione pertanto è importante non addormentarsi soprattutto in fase di decollo e atterraggio.

Un altro metodo scientifico consigliato sempre dagli esperti per aiutare a stappare le orecchie riporta un po’ all’infanzia: bisogna chiudere le narici con le mani e soffiare fino a sentire un “pop” nelle orecchie, come pure può essere utile sbadigliare perché contribuisce ad aprire la tuba di Eustachio. Queste operazioni, naturalmente, vanno fatte con estrema delicatezza per non creare problemi al timpano.

La saggezza popolare consiglia invece di bere un bel bicchiere d’acqua, sempre per tenere attiva la deglutizione: un solo bicchiere certo è insufficiente nei casi più ostinati. Anche respirare l’essenza di tabasco aiuta a liberare le orecchie in virtù dell’odore pungente del rimedio. Una volta atterrati poi, per non peggiorare il fastidio, è importante pulire le orecchie con le apposite soluzioni piuttosto che con i cotton fioc.

«Un altro rimedio efficace, soprattutto nei casi con difficoltà accertate di compensazione e qualora vi sia una flogosi nasale (anche un semplice raffreddore) – afferma il dottor Johnny Cappiello, Responsabile otorinolaringoiatria dell'Istituto Clinico Sant’Anna di Brescia – è quello di usare un decongestionante nasale con vasocostrittore (sono semplici farmaci da banco) durante il volo e prima che avvenga l’abbassamento di quota in previsione dell’atterraggio, per decongestionare il naso e le tube favorendo la compensazione».

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