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Omeopatia e problemi gastrointestinali

Sei italiani su dieci soffrono di disturbi gastrointestinali: ecco i rimedi omeopatici per trattarli



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Secondo le stime dell’Associazione nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione (ANIFA), sei italiani su dieci sviluppano disturbi dell’apparato gastroenterico quali reflusso gastroesofageo, dispepsia, gastrite, stitichezza cronica, diarrea o alternanza dell’alvo con irregolare avvicendamento di episodi di diarrea e stitichezza.

Tali problematiche sempre più spesso non rappresentano episodi isolati, ma tendono a cronicizzare con un impatto molto negativo sulla qualità della vita di chi ne soffre.


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Molti dei disturbi gastrointestinali dipendono dal cattivo stile di vita adottato: alla cronicizzazione delle problematiche citate concorrono sicuramente il vizio del fumo, la sedentarietà, l’alimentazione disordinata, il consumo eccessivo di alcol e anche il fatto che sempre più spesso il pasto principale è quello della sera anziché il pranzo, motivo per cui si consumano la maggior parte delle calorie a ridosso del momento di andare a letto.

Molte persone, a causa della stessa vita frenetica che conducono e che ne ha determinato linstaurarsi di una pessima sintomatologia gastrointestinale, non hanno il tempo e la costanza di curarsi come dovrebbero o comunque non si adoperano abbastanza per cambiare il proprio stile di vita al fine di migliorare il corteo sintomatologico di cui soffrono.

Bisogna inoltre ricordare che la funzione dell’intestino non è autonoma ma strettamente correlata all’equilibrio psico-comportamentale e al tempo stesso è in grado di condizionare il benessere complessivo dell’individuo.

Questo spiega perché, molte volte, alcuni disturbi apparentemente isolati come mal di testa, sonnolenza, irritabilità e insonnia, possono essere espressione di un disagio dell’intestino, che dovrebbe essere opportunamente riconosciuto e affrontato.

Da queste considerazioni nasce, su iniziativa dell’Istituto di Medicina Omeopatica (IMO), il progetto “GastroPharmacy” già attivo in molte farmacie italiane.

I farmacisti aderenti hanno formato adeguatamente il proprio personale in modo che il cliente-paziente possa usufruire dell’ascolto di un professionista capace di individuare e risolvere correttamente i disturbi della sfera gastrointestinale.

«Il progetto “GastroPharmacy” – afferma la dottoressa Silvia Buscaglia, farmacista a Milano – tramite il supporto offerto dai farmacisti, mira ad effettuare uno screening delle problematiche gastrointestinali, fornire consigli alimentari mirati e indirizzare, eventualmente, verso terapie di tipo omeopatico o individuare l’eventuale necessità di opportuna integrazione alimentare per risolvere o quantomeno minimizzare la sintomatologia eventualmente presente in adulti e bambini». 

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