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Farmaci antimalanni: sono sicuri?

Sono studiati per farci stare subito meglio, ma combinano più principi attivi. Ecco come usarli

credits: iStock



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di Valeria Ghitti

 

Sono farmaci “tutto in uno, in vendita senza ricetta e studiati per i malanni di stagione. In compresse, sciroppo o preparati granulari, contengono quello che ti serve per stare subito meglio: l’antipiretico e l’analgesico (spesso paracetamolo) contro febbre e dolori; il decongestionante (come nafazolina, fenilefrina, pseudoefedrina) per il naso chiuso; l’antistaminico (come desclorfeniramina, clorfenamina, feniramina) contro gli starnuti; il sedativo della tosse secca (come il destrometorfano) o il fluidificante per quella grassa (come la guaifenesina). Magari con l’aggiunta di vitamina C (acido ascorbico) per potenziare le difese, o di caffeina con effetto eccitante e analgesico. Le combinazioni sono molte, ma in genere trovi almeno due o tre di questi principi attivi insieme. Sono mix sicuri? Lo abbiamo chiesto al virologo Fabrizio Pregliasco, specialista in igiene, medicina preventiva e tossicologia.

 

Quando prenderli

 

Conviene assumerli se hai almeno due sintomi di cui ti vuoi sbarazzare, quando cioè dovresti ricorrere a più farmaci per avere sollievo. «Se assumi di tua iniziativa più medicinali da banco in contemporanea, puoi facilmente esagerare con le dosi o fare associazioni sbagliate, con il rischio di effetti indesiderati. Le quantità e le combinazioni dei cocktail antinfluenzali invece sono sicure e studiate per lavorare in sinergia», spiega il dottor Pregliasco. E hai anche la comodità di poter usare un solo prodotto “pigliatutto”.

 

Quando evitarli

 

Più principi attivi insieme, anche se in sinergia positiva, mantengono ciascuno effetti collaterali e specifiche interazioni con altri medicinali», spiega il medico. Li trovi tutti indicati nel bugiardino, che va letto con particolare attenzione. Per esempio, se il mix ha il paracetamolo tra i suoi componenti, non lo devi assumere con altri farmaci che lo contengono, perché ad alte dosi diventa tossico per il fegato, e neppure se hai già problemi epatici o soffri di anemia emolitica. Se nella formula ci sono decongestionanti nasali, bisogna fare attenzione in caso di  assunzione di alcuni antidepressivi, perché possono aumentarne l’effetto, o di antipertensivi perché, invece, ne riducono l’efficacia. «In generale se non stai seguendo cure particolari, ricorda di non associare a questi cocktail altri farmaci di automedicazione, mentre se devi assumere medicinali per altri problemi, prima senti il medico», conclude Pregliasco.


Per 2-3 giorni, alcuni solo la notte

 

I mix antinfluenzali vanno assunti per brevi periodi, in genere non più di 2-3 giorni. «Devono attenuare i sintomi ma non azzerarli, per consentire alla malattia di fare il suo corso. Febbre, tosse e muco sono meccanismi di difesa per liberarci dagli agenti infettivi», chiarisce Pregliasco. Alcuni vanno presi solo la sera: «Sono più “pesanti” perché contengono una maggiore quantità di antistaminici e a volte anche sedativi della tosse, un mix studiato per farti dormire meglio. Di giorno, però, potrebbero causare sonnolenza e interferire con le normali attività», spiega l’esperto.



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Articolo pubblicato sul n.2 di Starbene 2016  in edicola dal 29/12/2015

 


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