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Mal di testa: i farmaci più efficaci

Insieme alla farmacista passiamo in rassegna le soluzioni farmacologiche più indicate, differenziando quelle da banco da quelle da prescrizione medica con ricetta

Foto Corbis



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Ne soffre circa il 30% degli Italiani (fonti AIC, Associazione Italiana per la lotta contro le cefalee), compromettendo la qualità di vita di donne, uomini, anziani e bambini per diversi giorni all’anno, a seconda della gravità del problema. È il famigerato mal di testa, che assume varie forme, al di fuori di ogni immaginazione! La classificazione mondiale delle cefalee, stilata dalla International Headache Society (IHS) ha individuato ben 217 forme di mal di testa!

“È un dolore che può diventare invalidante, da cui ci si difende a suon di pillole e polverine analgesiche – sostiene la farmacista dottoressa Mariasandra Aicardi, titolare della farmacia Aicardi a Bologna. - Che siano comuni antidolorifici da banco o farmaci prescritti dal medico con la ricetta, come quelli specifici per l’emicrania, attenzione però a non prendere l'abitudine ad assumerli spesso. Possono diventare un'arma a doppio taglio, all'inizio ti fanno sentire meglio, ma poi arrivano ad alterare il sistema di percezione del dolore e subentra la cronicizzazione, la cosiddetta “cefalea da abuso di farmaci”.

Ma il mal di testa non è mai una buona compagnia, e lo sanno soprattutto le donne, una su quattro, che ne sono afflitte dalla pubertà alla menopausa per colpa del brusco calo degli estrogeni nel periodo mestruale. Se è vero che le femmine sono colpite dal mal di testa tre volte tanto rispetto ai maschi, è anche vero che il mal di testa non è uno solo”.

Un buon consiglio per tutti è quello di tenere un diario degli attacchi circa la frequenza, l'intensità, la localizzazione del dolore, i fenomeni associati, i farmaci assunti e il collegamento tra episodi e stati emotivi, fisici o ambientali. Secondo le statistiche, in cima alla graduatoria dei fattori scatenanti c’è lo stress, seguito dalle variazioni ormonali (nella donna) e dalle variazioni climatiche. Saltare il pasto è il quarto motivo in ordine di frequenza, a dimostrare la stretta connessione che c’è tra dolore alla testa e alimentazione. Chi soffre di emicrania non deve quindi digiunare, ma neanche abbuffarsi, ed è importante che conosca gli alimenti per lui “nemici”.  Un esempio per tutti sono i superalcolici, che hanno un effetto vasodilatatore, e i soggetti emicranici sono molto sensibili a tutte le sostanze che tendano a dilatare i vasi cerebrali già predisposti. 

Tra i cibi potenzialmente tossici figurano anche i formaggi stagionati, il cioccolato, il vino, i pesci conservati, come le aringhe e il tonno, la birra ad alta gradazione, la frutta secca e la cucina ricca di glutammato monosodico, come la cinese. Quanto al caffè, è vero che può fare bene all’emicrania, infatti gran parte delle combinazioni analgesiche per il mal di testa contengano caffeina, ma è certamente vero che il suo eccesso può indurre mal di testa. Anche un’alterazione della flora batterica intestinale può scatenare o aggravare l’incidenza degli attacchi.

Quali i rimedi? In caso di emicrania i farmaci vanno assunti possibilmente entro la prima mezz’ora: se ci si ricorda troppo tardi, infatti, potrebbero funzionare meno. “Quelli specifici per l’emicrania sono i triptani, che vengono prescritti dal medico specialista in neurologia – spiega la dottoressa Aicardi - bloccano la dilatazione dei vasi, ma risultano quasi inefficaci in caso di mal di testa da altra origine, come appunto le cefalee che invece rispondono bene agli antinfiammatori, detti FANS, dall’effetto analgesico generico. I più noti? Acido acetilsalicilico, paracetamolo, ibuprofene, ketoprofene, flurbiprofene, naprossene, diclofenac. Si trovano in farmacia come prodotti da banco e risultano efficaci per calmare il dolore, ma hanno scarsi effetti su alcuni dei sintomi associati al mal di testa, come ad esempio la nausea”. 
In accordo con il medico sarà bene trovare l’antidolorifico più efficace per sé, evitando di sperimentare in modo arbitrario e di assumerli insieme in un cocktail farmacologico pericoloso.

“Chi è in trattamento con anticoagulanti deve prestare particolare attenzione nell’assumere questi farmaci, come pure chi soffre di insufficienza renale o chi assume cortisonici. In quanto ai noti effetti collaterali sull’apparato gastrointestinale, quali bruciori, dolori o diarrea provocati dai FANS, possono essere ridotti assumendoli immediatamente dopo i pasti, quindi a stomaco pieno, oppure in associazione con antiacidi o farmaci ad azione protettiva della mucosa gastrica. Per scongiurare la comparsa di pericolose ulcerazioni e danni cardiovascolari va sempre evitato l’uso prolungato e la contemporanea assunzione di alcool” – spiega la dottoressa Mariasandra Aicardi.


MAL DI TESTA NEI BAMBINI

  • Studi condotti negli USA dimostrano che buona parte delle cefalee croniche del bambino sono da attribuirsi ad eccesso di caffeina, assunta sotto forma di cioccolato e bevande a base di cola.
  • Attenzione alla prima colazione dei piccoli: l’apporto calorico deve essere in rapporto alle necessità della mattinata scolastica. Colazioni insufficienti e sbrigative spesso portano nei giovani e nei giovanissimi all’esordio di cefalea nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio.

MAL DI TESTA E NAUSEA

  • Uno studio tutto italiano, recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista “Neurological Sciences" conferma l'efficacia dell'acupressione contro la nausea da emicrania, disturbo che colpisce oltre l'80% di coloro che soffrono di emicrania. In questi casi un rimedio di semplice utilizzo che deriva dalla millenaria sapienza della medicina tradizionale cinese, sono i bracciali anti-nausea, che vanno indossati tre dita sotto la piega del polso, proprio sul punto "P6 neiguan"

MAL DI TESTA E NUTRIGENETICA

  • Ogni individuo risponde in modo diverso agli stimoli ambientali, perciò come la sua suscettibilità alle malattia è specifica, allo stesso modo lo è la risposta all’alimentazione. Dallo studio della variabilità genetica individuale è stato messo a punto un sistema innovativo in grado di personalizzare l'alimentazione ed il proprio stile di vita in un'ottica di prevenzione. Oggi non è più necessario il prelievo di sangue, ma è sufficiente utilizzare un tampone sfregato all’interno della guancia per studiare il DNA ed ottenere un vero e proprio "manuale di istruzioni" di noi stessi. (NGB Genetics, in farmacia)

RIMEDI NATURALI PER IL MAL DI TESTA

Simili ai FANS per efficacia, utili nel controllo dell’infiammazione e del dolore sono il salice, la spirea ulmaria e l’artiglio del diavolo. Per il trattamento della cefalea muscolo-tensiva causata da nervosismo, o in presenza di un quadro d’irritabilità generale, le piante utilizzate sono melissa, passiflora e partenio. L'omeopata potrà invece consigliare Apis 15 CH (5 granuli, più volte al giorno), Belladonna 9 CH (5 granuli ogni quarto d'ora), Nux vomica 7 CH (5 granuli, 3 volte al dì). Se invece si tratta di mal di testa recidivante i rimedi omeopatici sono : Calcarea phosphorica 30 CH (una dose unica alla settimana), Natrum muriaticum 15 CH (una dose unica alla settimana).

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