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Macchie della pelle: le terapie fotodinamiche

L’ultimo farmaco per eliminare le cheratosi attiniche è una crema attivata dai raggi ultravioletti. Scopri come funziona

credits: iStock



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Possono spuntare su fronte, zigomi, lati del naso e della bocca spingendosi, a volte, fino al décolleté. Sono le cheratosi attiniche, macchie cutanee dovute ai raggi solari che, secondo l’ultimo convegno della Sidev (Società italiana di dermatologia e venereologia), colpiscono un numero di persone in continuo aumento. Si manifestano nel 60% delle “over 40” mentre dopo i 60 anni la percentuale sale all’80%. L’importante è riconoscerle perché rappresentano delle lesioni precancerose che possono evolvere nel carcinoma basocellulare o spinocellulare.

L'IDENTIKIT DELLA MACCHIA 
Bordi irregolari, colore che sfuma dal beige al rosa o al rosso e che tende a scurirsi, rapido accrescimento e superficie ruvida, dovuta alla presenza di squame argentate che a volte danno prurito: sono questi i segnali della cheratosi attinica.


UNA NOVITÀ IN FARMACIA
 
«Lo stesso sole che ha causato il problema oggi può eliminarlo, se si utilizza un nuovo preparato farmaceutico che viene attivato proprio dagli ultravioletti», spiega Magda Belmontesi, dermatologa a Milano e Vigevano. «Sul fronte terapeutico si sono fatti passi da gigante. Dalla crioterapia e dall’asportazione col bisturi, che lasciavano cicatrici, si è passati alla terapia fotodinamica che prevede un impacco occlusivo con una crema a base di acido 5 alfa-aminolevulinico da tenere per 2-3 ore. Dopodiché si espone il viso alla luce di un Led o di una lampada al plasma, per attivare e far penetrare in profondità la crema fino a “sciogliere” la lesione. Si forma, infatti, una crosta, pronta a cadere in 15 giorni».

LA TERAPIA "SOLARE" 
Da pochi mesi è stata introdotta la daily light phototerapy, che presenta diversi vantaggi: nessun mpacco occlusivo da tenere per diverse ore nell’ambulatorio del dermatologo e nessuna esposizione a intense sorgenti luminose che, potenziando l’acido, “bruciano” la pelle procurando sensazioni dolorose. «La variante “light” della fototerapia prevede l’applicazione di una crema contenente metilaminolevulinato al 16% che viene attivata dalla semplice esposizione solare», prosegue l’esperta.

«Basta passeggiare un paio d’ore all’aria aperta, in una bella giornata, per consentire al preparato di eliminare alla base la cheratosi attinica, senza esposizioni a luci artificiali. Anche in questo caso si formano crosticine che cadono in 15 giorni e dopo due mesi il dermatologo valuta se la cheratosi è scomparsa completamente o se serve ripetere il trattamento». Il costo? 300-350 € a seduta.

SE È IN FASE INIZIALE OK ALLA POMATA DA USARE A CASA
Le cheratosi attiniche di pochi millimetri, ben delimitate e poco spesse perché precocemente diagnosticate, possono essere rimosse anche a casa propria, con una nuova specialità farmaceutica prescritta dal dermatologo. «Si tratta di una crema acida a base di ingenolo mebutato, che deve essere applicata per sei ore di fila per tre giorni consecutivi», precisa Magda Belmontesi. «Anche in questo caso si forma una crosticina che cade da sola (guai a grattarla via!). Il dermatologo valuta quindi se la cheratosi è stata eliminata completamente o se è necessario ricorrere alla nuova fototerapia in versione “light”» (costo del farmaco: 106,67€).


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Articolo pubblicato sul n. 24 di Starbene del 31/05/2016

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