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Infiammazioni: i benefici della nutraceutica

Questi disturbi cronici recidivanti interessano milioni di italiani, ma oggi possono essere curati con un mix di alimenti naturali. Scopri quali sono

credits: iStock



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Artrosi, artrite, fibromialgia, sinusite, cistite e vaginite
ricorrenti, ma anche allergie, eczemi e dermatite atopica... Sono tante le infiammazioni croniche recidivanti che danno del filo da torcere a 6 milioni di italiani. Queste forme ad andamento cronico trovano oggi un valido aiuto in una combinazione di sostanze frutto della più avanzata ricerca in Nutraceutica, la scienza che utilizza alimenti naturali come farmaci. Vediamo quali sono con l’aiuto del professor Salvatore Bardaro, docente di medicina integrata all’Università di Siena e Pavia, che ha messo a punto questa innovativa formulazione.


IL POTERE DEI CUCUMINOIDI
«Esistono numerosi studi scientifici che dimostrano l’efficacia dei cucurminoidi e in particolare della curcumina, estratta dalla Curcuma Longa,  a spezia indiana alla base del curry», spiega il nostro esperto. «Questi principi attivi, alla dose di 1,5 g al giorno, inibiscono la cascata delle molecole scatenate dall’infiammazione e di quei fattori che possono favorire l’insorgenza del cancro. Vantano, inoltre, un potere antiossidante 300 volte superiore a quello della vitamina E».


L'ASSIST DELLA PIPERINA 
Estratta dal pepe nero, la piperina serve a far assorbire meglio i curcuminoidi. L’importante è che siano presenti 15 mg di piperina ogni grammo e mezzo di attivi della curcuma, in un rapporto di uno a cento. «La piperina, inoltre, combatte i radicali liberi, l’altra faccia dell’infiammazione », puntualizza Bardaro.

LA TASK-FROCE DI OMEGA 3
I preziosi acidi grassi polinsaturi ricavati dal pesce (soprattutto sgombro, alici, sardine e salmone) prevengono le infiammazioni cardiovascolari e l’invecchiamento dei neuroni ma anche i disturbi della pelle, tant’è che si trovano nelle creme contro la psoriasi, l’eczema e la dermatite atopica. «Funzionano in un mix calibrato di ala (acido alfa linoleico), epa (acido eicosapentaenoico) e dha (acido decosaesaenoico), gli Omega 3 di comprovata efficacia», spiega l’esperto. 

LI TROVI TUTTI IN UN NUOVO INTEGRATORE
È approdato in farmacia un prodotto che riunisce in una bustina, da prendere durante i pasti principali, questi antinfiammatori presenti in natura. Completano lo scudo protettore lo zinco e il selenio, uniti alla vitamina A, C, E e D3, utilissima per le ossa, i muscoli, il cuore, il cervello e l’umore: migliorano l’efficacia e la stabilità della miscela, in una sinergia di attivi che si potenziano a vicenda. L’importante è assumere il preparato, aromatizzato all’arancia, con costanza, a cicli di due-tre mesi.


I GUAI DI FANS E CORTISONE
Sono gli antiinfiammatori di uso più comune, ma i fans causano molti effetti collaterali: lo stesso foglietto illustrativo indica gastrite e ulcera gastrica se usati in modo continuativo. Mentre il cortisone e i suoi derivati, oltre a favorire l’osteoporosi, se assunti per più di 10 giorni fanno l’effetto contrario: diventano “pro infiammazione” e, da antiedemigeni, provocano gonfiore e ritenzione idrica.

«Senza contare che anche il paracetamolo, il più diffuso antipiretico ritenuto al di sopra di ogni sospetto, ad alte dosi è epatotossico perché consuma le scorte di glutatione, il nostro antiossidante naturale sintetizzato dal fegato», puntualizza il professor Salvatore Bardaro.

«Infine, va ricordato che questi farmaci sono sintomatici:alleviano momentaneamente il dolore ma non risolvono il problema a monte. Anzi. Se dall’uso si passa all’abuso, bloccano il processo di risoluzione naturale dell’infiammazione». 


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Articolo pubblicato sul n.24 di Starbene in edicola dal 31/05/2106

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