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Incontinenza: come condiziona la vita di coppia?

Una ricerca Doxa-TENA ha indagato come l’incontinenza possa incidere sulle dinamiche di coppia



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Come vivono gli italiani i cambiamenti fisici ed emotivi all’interno del rapporto di coppia? Ha cercato di capirlo un’indagine svolta da Doxa per conto di TENA.

Dopo tanti anni insieme che cosa succede alla coppia? Con un sorriso, molti degli intervistati hanno evidenziato che, con il passare del tempo, insorge qualche problemino fisico: dopo i 40 anni infatti sono molto comuni i disturbi alla vista e digestivi nonché l’insonnia.

Per il 49% degli intervistati però, incontinenza e problemi urologici preoccupano di più perché in grado di condizionare la vita di coppia (e non solo) per quasi un terzo degli italiani.


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Le donne sono più preparate ai cambiamenti fisici e psicologici che possono intervenire con il passare del tempo, mentre gli uomini si rivelano molto più inquieti e restii ad accettare una nuova identità sociale legata all’avanzare dell’età.

Per maschi e femmine avere una vita di coppia appagante continua a rimanere una delle priorità della vita anche dopo i 40 anni, tanto che il 64% degli intervistati non vi rinuncerebbe mai.

Fantasia e una giusta dose di trasgressione possono fare la differenza nella vita di coppia, ma tornano anche quando il protagonista è il cibo che costituisce per gli italiani una sorta di rifugio, una gratificazione da ricercare senza troppi sensi di colpa.

Per quanto riguarda la poca capacità di accettare i disturbi fisici soprattutto da parte dei maschi, tale aspetto assume di consistenza in presenza di disturbi all’apparato urogenitale.

Le donne sanno che spesso il passaggio da ragazza a mamma e a nonna può associarsi a piccole perdite, e le accettano con maggiore naturalezza di quanto facciano gli uomini che, al contrario, sono spaventati e cercano rassicurazione e sostegno proprio nelle partner.

Le donne d’altra parte, sono abituate a fare i conti con un corpo in continuo divenire: devono per tutta la vita conciliare la propria psiche con i cambiamenti del proprio fisico, basti pensare all’adolescenza, alla gravidanza, al parto, all’allattamento e infine alla menopausa.

Anche la comparsa di disturbi urogenitali e incontinenza vengono quindi gestiti dalla donna con grande forza d’animo, una forza che spesso manca nei maschi che si rifugiano nella partner o fuggono dalla coppia cercando conferme altrove.

La comparsa dei disturbi urogenitali tende a far sentire chi ne è affetto come un anziano, come dimostra il 38% degli intervistati: purtroppo a tale sentimento si accompagnano di frequente anche vergogna, senso di mancanza di libertà e disagio (rispettivamente il 27%, 25% e 32%).

Chi soffre di tali problematiche vorrebbe risolverle principalmente per riappropriarsi della propria libertà ovvero uscire senza preoccuparsi di dove e in che stato è la toilette, mettere il costume senza problemi, stare con gli altri senza provare imbarazzo per i cattivi odori.

«Anche di fronte a eventi definiti “naturali” come l’invecchiamento e la conseguente trasformazione del nostro corpo, il cambiamento può rappresentare un momento critico – commenta Debora Marchiori Specialista in Urologia a Bologna, Rappresentante Nazionale Gruppo Giovani Società di uro-oncologia Delegato Regionale Società Italiana Urologia Territoriale – E trovare il modo giusto per affrontarlo può fare la differenza. Mi conforta leggere dalla ricerca che siano proprio i prodotti specifici che, come ribadisce quasi un paziente su tre (29%), fanno la differenza, seguiti dalla ginnastica pelvica (15%) e da una corretta alimentazione (6%)».

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