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Incidenti stradali, come intervenire subito

Basta una manovra sbagliata per peggiorare la situazione. Scopri cosa fare

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di Valentino Maimone

Ogni ora, in Italia, si verificano più di 490 incidenti stradali. Nel 2013 sono state addirittura 250 mila le persone rimaste ferite. Numeri che ti ricordano quanto sia fondamentale guidare con cautela e nel rispetto del Codice della strada. Ma che ti invitano anche a imparare come agire se resti coinvolta in un incidente, direttamente o indirettamente.

Soccorrere la vittima chiamando subito il 118 è un obbligo previsto dal Codice penale. Se non lo rispetti, rischi di essere accusata di omissione di soccorso. «Però è importante pure avere molta cautela nell’aiutare un ferito perché alcuni interventi possono addirittura peggiorare la situazione», ricorda il dottor Stefano Ottolini, specialista in medicina di urgenza e pronto soccorso presso l’istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano). Che ti spiega qual è il modo migliore di comportarsi.

SE SUCCEDE A TE

Il primo passo è il più importante: «In seguito all’urto, cerca di vincere lo spavento e poniti qualche domanda, per capire se e quanto sei lucida (“chi sono e dove mi trovo? Ricordo quello che mi è appena accaduto?”) e in che stato di salute sei (“mi fa male qualcosa? Perdo sangue? Riesco a muovere braccia e gambe?”)».
Dopo questo controllo su te stessa, concentrati sulla vettura. «Prima, valuta se la tua auto è in una posizione pericolosa: se si trova in mezzo alla carreggiata e tu puoi muoverti, per esempio, schiaccia il tasto hazard (detto anche "quattro frecce") e scendi dal lato del passeggero, in modo da evitare le auto che arrivano in corsa e cercano di superarti, a sinistra. Poi, indossa il giubbotto catarifrangente e posiziona il triangolo a 50 metri dalla macchina», consiglia l'esperto. Prima di chiamare il 118 fai il punto della situazione: «Guardati attorno per capire dove ti trovi, in modo da fornire indicazioni più precise ai soccorsi, cui dovrai dare diversi altri elementi, per esempio se la tua è l’unica auto coinvolta oppure se ci sono altre persone ferite», continua Ottolini.
Se l’urto è stato violento e non riesci a muovere un braccio o una gamba, non uscire dall'auto: «A meno che tu non sia in pericolo di vita perché c'è un principio di incendio, oppure la vettura è in mezzo alla carreggiata e rischia di venire investita dalle altre auto in corsa, resta dove sei. Soprattutto se ti fa male la schiena, meno ti muovi e meglio è perché potresti avere un trauma alla colonna vertebrale».
Evita di reclinare il sedile e non sganciare la cintura di sicurezza. Chiama il 118 e aspetta: in 10-15 minuti al massimo saranno sul posto.

SE SUCCEDE A QUALCUN ALTRO

Parcheggia la tua auto in un’area sicura, accendi l’hazard, indossa il giubbotto catarifrangente e avvicinati all’altro veicolo: «Valuta subito quante persone sono coinvolte, se c’è qualcuno imprigionato nelle lamiere e se c'è una perdita di benzina. Sono tutte indicazioni che dovrai dare al 118», spiega Ottolini. Quindi preoccupati di mettere in sicurezza la zona: «Posiziona il triangolo ad almeno 50 metri dal luogo dell'incidente e accendi le quattro frecce. Meglio impiegare qualche minuto in più per rendersi visibili agli altri, che rischiare di essere investiti dalle auto di passaggio».
A questo punto puoi concentrarti sulle vittime: «Se non sei un medico o un esperto di pronto soccorso, non provare manovre come massaggi cardiaci o altro». Piuttosto limitati a capire come sta la persona da soccorrere: «Se non è cosciente, controlla la respirazione. Verifica che il torace si muova su e giù e avvicina l’orecchio al suo naso. Poi controlla se il cuore batte appoggiando due dita sulla carotide, su un lato del collo». Più indicazioni raccogli, più sarai di aiuto al telefono con i soccorritori.
Quando la persona è cosciente, invece, prova a fargli delle domande per capire se è lucida ("come ti chiami", oppure "ricordi cosa è successo"?), e se si sente bene. Quindi non toccarla ed evita di muoverla: «Se ha subito un trauma alla colonna rischieresti di peggiorare la situazione. Al massimo, se perde sangue, puoi tamponare la ferita con un fazzoletto pulito», raccomanda Ottolini.
Evita di intervenire, anche se noti una frattura evidente o un’articolazione fuori posto: i traumi più gravi non richiedono necessariamente interventi urgenti. «Lasciare il ferito al suo posto, in attesa dei soccorsi, è la scelta migliore. Unica eccezione: un pericolo concreto e imminente. Se ci sono fiamme o fumo nell’abitacolo, per esempio, oppure se il veicolo è semisommerso o rischia di affondare. In questi casi, cercare di salvare la vita della persona diventa la priorità assoluta».

IN MOTO MAI TOGLIERE IL CASCO

Come regolarsi in caso di incidente in moto? Se non sei tu la vittima, segnala subito l'incidente montando il triangolo ad almeno 50 metri dall luogo dell'impatto. Quindi avvicinati al motociclista a terra e, nel caso sia incastrato sotto la moto, solleva il mezzo e liberalo. Poi cerca di capire se è cosciente (altrimenti chiama subito il 118). Ma non provare a spostarlo, a meno che non sia in una posizione pericolosa. E soprattutto non togliergli o slacciargli il casco: se ha subito traumi alla colonna vertebrale o al collo, potresti provocare danni molto gravi, una regola che vale anche quando la vittima sei tu. Limitati a sollevare la visiera, per permettergli di respirare meglio. Chiama i soccorsi e nel frattempo parla alla vittima con calma, senza commentare l’accaduto o le sue condizioni. Infine, resta con lei finché non arriva l’ambulanza.

Articolo pubblicato sul n° 14 di Starbene in edicola dal 24 marzo 2015

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