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Il vaccino per prevenire le gastroenteriti è utile?

Perché vaccinarsi contro le gastroenteriti virali



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La gastroenterite è un disturbo che colpisce l’intestino e lo stomaco, ed è causata generalmente da agenti virali, in primis dal rotavirus: si stima che ogni anno, nei Paesi in via di sviluppo, l’infezione da rotavirus sia responsabile del decesso di mezzo milione di bambini sotto i cinque anni. Nei paesi industrializzati come l’Italia invece, seppur non abbia esiti letali, il rotavirus risulta essere la causa principale dei ricoveri per diarrea degli infanti.

I dati a disposizione evidenziano come ogni anno, in Italia, il rotavirus infetti 400.000 bambini al di sotto dei cinque anni. Quando la gastroenterite colpisce un bambino così piccolo, soprattutto con meno di due anni di età, il rischio maggiore è la disidratazione causata dalla diarrea acuta: circa un bambino con diarrea acuta su quaranta necessita infatti di un ricovero ospedaliero finalizzato alla reidratazione attraverso somministrazione di fluidi per via endovenosa. 

Nei casi di gastroenterite che colpiscono i bambini più piccoli infatti, una ridotta produzione di urina, una sete eccessiva, la secchezza della bocca ed un’insolita sonnolenza possono indicare la perdita di una quantità di acqua e sali tale per cui non è sempre possibile rimediare con la sola reidratazione orale. Spesso peraltro i genitori, nel tentativo di alleviare i sintomi, tendono a somministrare succhi di frutta che però purtroppo, a causa dell’alto contenuto zuccherino, possono addirittura peggiorare la diarrea. Dal 2006 è disponibile anche in Italia il vaccino per il rotavirus, che pur non essendo obbligatorio potrebbe risultare particolarmente utile per i bambini che vanno molto presto all’asilo nido o per quelli che sono nati prematuri o che frequentano spesso l’ambiente ospedaliero.

Nel caso delle gastroenteriti virali, la via di trasmissione preferenziale è quella oro-fecale, ma poiché i virus che trasmettono l’infezione sono molto stabili nell’ambiente, la contaminazione può avvenire anche per contatto o per ingestione di acqua o di cibo contaminato. La trasmissione da persona a persona invece è particolarmente diffusa negli ambienti comunitari (come gli asili nido) a causa della contaminazione delle mani.

«Nelle nazioni dove la vaccinazione è stata avviata già da diverso tempo, i ricoveri dei bambini si sono ridotti dell’80% in un anno – afferma il professor Fabrizio Pregliasco, Sovrintendente sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano – Attualmente, nonostante alcune regioni italiane prevedano l'offerta della vaccinazione, non viene attuata alcuna forma di pubblicizzazione rispetto all'esistenza del vaccino. La speranza è che presto, anche nel nostro Paese, sia offerta alle famiglie la vaccinazione anti-rotavirus nel corso dei bilanci di salute effettuati dai pediatri di famiglia».

Prevenire le gastroenteriti virali è possibile rispettando precise norme igieniche, ovvero lavarsi sempre bene le mani con acqua e sapone dopo essere stati alla toilette e prima di mangiare o manipolare il cibo, consumare carne ben cotta quando non si è certi della sua provenienza, evitare la contaminazione fra cibi cotti e crudi, ed infine astenersi dal condividere con gli altri tovaglioli e stoviglie. Una regola valida per tutti i grandi e i piccini infine riguarda il fatto che, quando si viaggia in zone dalle precarie condizioni igieniche, è consigliabile bere solo acqua in bottiglia, non consumare verdura cruda o frutta sbucciata ed evitare sempre l’uso del ghiaccio.

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