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Gengive infiammate: cause e rimedi

Spesso il disturbo è dovuto a una cattiva igiene orale, ma ha anche significati più profondi. Scopri quali

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di Claudio Buono


Gengive gonfie, arrossate, che fanno male e a volte sanguinano e tendono a ritirarsi: sono i sintomi della gengivite, l’infiammazione del tessuto che riveste il colletto dei denti e forma le arcate dentarie. Il più delle volte è colpa di una cattiva igiene orale, che non significa solo tartaro e carie, ma anche problemi dovuti alla placca batterica che si infiltra sotto la gengiva e scatena la reazione del sistema immunitario, causando l’infiammazione. Il disturbo, però, ha anche un significato che rimanda al mondo affettivo. La bocca parla di te, dei tuoi sentimenti e dei disagi di cui soffri.


Hai perso fiducia in te stessa

«Le gengive sostengono la dentatura, che rappresenta l’aggressività ma anche la capacità di confrontarsi con gli altri e di affrontare le difficoltà quotidiane», svela il dottor Luigi Torchio, esperto di medicina naturale e docente alla St. John International University di Torino. «A causa dell’infiammazione i denti possono perdere stabilità e questo, dal punto di vista psicosomatico va inteso come una perdita di fiducia in se stessi, una rinuncia a mordere la vita. È, insomma, l’espressione di una persona fragile, remissiva, frustrata, che tende a chiudersi in se stessa, a rimuginare sui propri problemi, e che subisce certe situazioni con malcontento e sofferenza, anziché aprirsi al confronto con gli altri e manifestare la propria volontà», continua il medico. «Se poi c’è perdita di sangue, simbolo della passione, c’è una situazione di frustrazione ancora più accentuata, da non trascurare », conclude l’esperto.

 

3 Rimedi green e ritrovi il sorriso

Per ritrovare il benessere prova le terapie corpo-mente consigliate dal nostro esperto.

> LARCH (FIOR DI BACH) Se hai poca fiducia in te stessa punta sui rimedi floreali, come Larch: aggiungi 2 gocce di questa essenza concentrata in una boccetta da 30 ml (dotata di pipetta) dopo averla riempita con acqua pura e un cucchiaino di brandy o di aceto di mele, quindi assumine 4-5 gocce sotto la lingua, 4 volte al giorno, per circa 3-4 settimane (trovi tutto in erboristeria o farmacia).

> ALOE VERA. La sostanza gelatinosa contenuta nelle foglie di questa pianta è fra le più indicate nella cura delle lesioni della bocca. Merito delle mucillagini, sostanze che agiscono contro i batteri che provocano l’infezione, stimolano la cicatrizzazione, calmano il dolore e l’infiammazione. In gel, puoi applicarne una piccola quantità direttamente sulle gengive infiammate e poi massaggiare delicatamente per 1-2 minuti, prima di risciacquare la bocca.

> TEA TREE OIL. L’olio essenziale, estratto dalle foglie dell’albero di Melaleuca, ha azione battericida, fungicida e, allo stesso tempo, aiuta a “calmare” le gengive infiammate. Puoi versare 1-2 gocce di olio puro sul dentifricio prima di lavare i denti, oppure sul filo interdentale. In alternativa, è possibile utilizzarlo come collutorio: diluisci 2-3 gocce di olio essenziale in un bicchiere d’acqua (se preferisci, aggiungi anche un cucchiaino di bicarbonato) e fai degli sciacqui dopo aver pulito i denti. È efficace anche l’applicazione localizzata di un gel a base di tea tree oil, che aiuta a calmare i sintomi della gengivite, sanguinamenti compresi.



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Articolo pubblicato sul n.43 di Starbene in edicola dal 13/10/2015


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