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Fimosi, si risolve in trenta minuti

È un’anomalia del pene comune nei bambini, ma che si presenta anche da adulti. La soluzione? L’intervento



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di Valentino Maimone

È quasi sempre presente dalla nascita e spesso si risolve da sé. Ma può comparire anche in età adulta. «È la fimosi, il registringimento del prepuzio, (la porzione di pelle che copre il glande). Riguarda il 96% dei neonati maschi ed entro i 10 anni meno del 10% dei bambini», spiega il professor Giovanni Maria Colpi, urologo e andrologo a Milano. Ecco come liberarsene quando non sparisce con la crescita o si presenta negli anni.

I rapporti diventano dolorosi
«La fimosi impedisce che il glande si scopra del tutto quando il pene è in erezione. Oppure fuoriesce a fatica e il prepuzio finisce per serrarsi, creando una dolorosa strozzatura durante il rapporto», spiega Colpi. «Se invece il glande resta coperto anche durante l’erezione, l’unico disagio può essere psicologico, visto che l’aspetto del pene con la fimosi è anomalo. Chi ha questo problema, inoltre, rischia più spesso infiammazioni e infezioni locali a causa dei germi, essendo impossibile un’igiene locale efficace».

Fra le cause c’è il diabete
Un prepuzio normale può anche perdere elasticità e ritrarsi con difficoltà per le infiammazioni causate dalla scarsa igiene. «Inoltre, negli anziani si verifica spesso in caso di diabete, mentre in alcune persone può essere causato dal lichen sclerotrofico, una malattia della pelle».

I rimedi: cinconcisione e plastica
Esistono due metodi di intervento: la circoncisione e la plastica prepuziale. «La prima tecnica consiste nell’asportare tutto il prepuzio, in modo che il glande resti scoperto anche quando il pene è a riposo. È l’unica soluzione per curare le fimosi da diabete, però viene sconsigliata ai pazienti adulti che ne soffrono per altre ragioni, poiché cambia l’aspetto del pene e la sensibilità della zona», chiarisce Colpi. L’intervento più indicato, invece, è la plastica prepuziale: «Prima si incide l’estremità del prepuzio che causa il restringimento, poi si tira la pelle verso il basso e si sutura la parte incisa. Così il glande resterà ancora coperto quando il pene è a riposo, ma si scoprirà durante l’erezione».

In 10 giorni si torna alla normalità
L’intervento viene eseguito in day hospital e dura 30 minuti, in anestesia locale (in ospedale paghi solo il ticket, nel privato da 2500 e). Nelle 3 ore successive si applica del ghiaccio, poi per 10-12 giorni si segue una terapia con creme antibiotiche (1-2 volte al giorno). Al primo controllo si tolgono i punti, e dopo circa 10 giorni si può ricominciare a fare sesso.

Le regole per l’igiene intima
Due volte al giorno, mattina e sera. Con i prodotti giusti e senza dimenticare le zone più a rischio Ecco le regole per una perfetta igiene intima maschile.

1. Fuori e dentro: lavare il pene dall’esterno non basta. Bisogna abbassare il prepuzio e scoprire completamente il glande.

2. Il sapone giusto: usare un qualsiasi docciaschiuma o il detergente intimo della partner è sbagliato perché il pH dell’apparato genitale maschile è diverso da quello femminile; meglio sceglierne uno neutro.

3. Risciacquare con cura: occorre sempre eliminare attentamente i residui di detergente, perché potrebbero causare delle irritazioni

Articolo pubblicato sul n.22 di Starbene del 19/05/2015 in edicola

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