Fibromialgia: le cure dolci

È un disturbo che colpisce quasi due milioni di italiani, nel 90% dei casi donne. Ecco i rimedi verdi per curarlo



di Claudio Buono

Sei priva di energia, ti stanchi facilmente e anche l’umore è a terra? Fai fatica a prendere sonno, quando dormi non riposi bene e soffri di risvegli notturni? Al mattino appena sveglia sei contratta e hai spesso un dolore intenso e diffuso al collo, alle spalle e alla schiena?

Se questi sintomi persistono da più di tre mesi, allora può darsi che tu soffra di fibromialgia, una malattia che, benché interessi quasi due milioni di italiani, di cui oltre il 90% donne, viene definita “invisibile”, dato che non è riscontrabile attraverso gli esami clinici, il che rende difficile diagnosticarla.

Sappiamo però che si tratta di una sindrome dolorosa cronica che dipende da parecchi fattori e, secondo la medicina ufficiale, a scatenarla potrebbero essere delle anomalie nell’area dell’ippocampo. Questa regione del cervello, se non funziona in modo corretto, può causare il malfunzionamento dei neurotrasmettirori e squilibri ormonali, ma anche insonnia, colite, condizioni di stress o perfino da microtraumi muscolari ripetuti nel tempo.

Se il tradizionale approccio farmacologico con antidolorifici e antinfiammatori non ha dato i risultati sperati, prova le cure dolci suggerite dal nostro esperto, da usare in combinazione in diversi momenti della giornata per un trattamento naturale completo.

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PER CALMARE I DOLORI E SCIOGLIERE LE RIGIDITÀ punta sugli antinfiammatori naturali

Le piante consigliate - Partenio, artiglio del diavolo, spirea ulmaria, salice, boswellia.

Come agiscono - Normalmente prescritte per alleviare i reumatismi, riducono dolore e gonfiore delle articolazioni
e migliorano la mobilità.

«Partenio, artiglio del diavolo, spirea ulmaria e salice, grazie al loro contenuto di acido salicilico e suoi derivati, unitamente alla boswellia, ricca di acidi boswellici, svolgono una potente azione antinfiammatoria e analgesica sul sistema osteoarticolare», spiega il dottor Luigi Torchio, esperto di omeopatia e medicina naturale.

Come assumerle - In compresse (1 a metà mattino e 1 prima di coricarti) o come tintura madre (2 o 3 somministrazioni giornaliere di 40 gocce ciascuna, sciolte in acqua e a stomaco pieno).

CONTRO LA STANCHEZZA E I CALI DI UMORE - ci sono le erbe ad azione antidepressiva

Le piante consigliate -  Iperico, griffonia e rodiola.

Come agiscono - «Sono piante dall’elevato contenuto di 5-idrossitriptofano, un amminoacido in grado di incrementare i livelli di serotonina, il principale neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore», chiarisce il dottor Torchio.

«In più, l’iperico contiene ipericina, una molecola dotata di una potente azione antidepressiva. Stesso effetto è prodotto dalla rodiola, grazie soprattutto al salidroside, un principio attivo che stimola l’attività di adrenalina, serotonina e dopamina, un mix di ormoni che regala energia e che ti aiuta a superare la stanchezza fisica e mentale».

Come assumerle - Trovi le tre erbe già mixate: prendi 1 compressa al mattino o 30 gocce di tintura madre in un po’ d’acqua. Ripeti la somministrazione entro le 16, per evitare che l’azione stimolante possa disturbare il sonno.

PER FAVORIRE RELAX E SONNO - funzionano i calmanti vegetali

Le piante consigliate - Valeriana, ashwagandha, passiflora, escolzia, biancospino, melissa e camomilla.

Come agiscono - Tutte hanno un effetto calmante e sono utili per addormentarsi. «Valeriana e ashwagandha, oltre ad essere tonificanti e riequilibranti del sistema nervoso, svolgono anche un’azione sedativa in caso di agitazione e possono favorire un riposo naturale, contrastando l’insonnia e i risvegli notturni», sottolinea Luigi Torchio.

«Passiflora e biancospino sono ansiolitici naturali, mentre l’escolzia, grazie a due alcaloidi, la berberina, che possiede un’attività sedativa, e la protopina, che ha un’azione rilassante, normalizza le funzioni psichiche e favorisce il sonno; melissa e camomilla, infine, contribuiscono a rilassare la mente e la muscolatura».

Come assumerle - Le trovi già associate in compresse (fino a 3 volte al giorno dopo i pasti) oppure sotto forma di tintura madre (20 gocce in acqua dopo colazione, altre 20 dopo pranzo e 40 dopo cena o prima di coricarti).

SCIOGLI MUSCOLI E TENDINI ALLE TERME

La riabilitazione con fanghi e bagni termali è un modo sicuro ed efficace per integrare il trattamento dei sintomi della fibromialgia. «Le proprietà sulfureo salsobromoiodiche di acque e fanghi contribuiscono alla riduzione del dolore e al rallentamento della degenerazione della cartilagine articolare, mentre la temperatura calda favorisce il rilassamento muscolare», sottolinea il dottor Domenico Minuto, ortopedico e fisiatra, responsabile della Riabilitazione delle terme di Sirmione (BS). «In più, l’ambiente termale è particolarmente favorevole per alleviare eventuali sindromi ansioso-depressive legate alla fibromialgia».

Le terme di Sirmione propongono, in associazione con l’Associazione italiana sindrome fibromialgica (Aisf), un ciclo di cura di 6 giorni, che include 3 sedute di fango e balneoterapia a giorni alterni e 6 sedute quotidiane di crenochinesiterapia (ginnastica riabilitativa in acqua termale sotto la guida di un fisioterapista), precedute da una visita specialistica fisiatrica e da una valutazione nutrizionale (il costo è di 850 €, numero verde 800-802125, termedisirmione.com).

Articolo pubblicato sul n. 51 di Starbene in edicola dal 06/12/2016

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