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Farmaci: “Possiamo usarne meno?”

Qualche modifica alla dieta, rimedi dolci e più fiducia nelle difese naturali aiutano. Ecco come



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di Rossana Cavaglieri

Lo scorso anno, dice l’ultimo rapporto Osmed (l’Osservatorio sull’impiego dei medicinali) la spesa media per i farmaci è stata di 438 euro a testa, bambini inclusi. Tra i più venduti, i prodotti di automedicazione come antidolorifici e antinfiammatori


«Sono specialità che spesso si usano assieme, senza sapere che hanno molecole simili. Il cocktail è un vero pericolo, con rischi di tossicità per stomaco, fegato e reni», avverte Francesco Carlo Gamaleri, del consiglio direttivo dell’Ordine dei farmacisti di Milano, Lodi e Monza Brianza.


Poi ci sono gli psicofarmaci, altra categoria molto gettonata. secondo alcune ricerche favorirebbero l’Alzheimer. Ma tutti questi medicinali sono così necessari? Piacerebbe anche a te usarne meno? Se questo è il tuo proposito per il 2016, noi di Starbene ti diamo volentieri una mano.


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MAL DI SCHIENA


Dolori di schiena e disturbi articolari sono il regno degli antinfiammatori. Alle prime fitte lui li prende
perché non sopporta il dolore, tu invece perché devi tirare avanti nonostante tutto. 


Per evitare i farmaci

La lombalgia può essere il riflesso di una infiammazione intestinale, soprattutto se soffri anche di colon irritabile. «Una buona idea è seguire per qualche giorno una dieta gluten free con cereali come riso, grano saraceno o quinoa», consiglia la naturopata Elena Ambrosin. «Affianca bagni caldi con 3-4 cucchiai di bicarbonato per diminuire l’acidità dei tessuti provocata dall’infiammazione»


Per usarne meno

L’errore più comune è prendere antiinfiammatori che poi si rivelano inutili. «Se non si conosce l’origine del dolore, una compressa di antidolorifico (come il paracetamolo) è più efficace e ha meno effetti collaterali», suggerisce Carlo Gargiulo, medico di base. «Quanto agli antinfiammatori (come i Fans) la terapia deve durare almeno tre giorni per aver ragione dello stato infiammatorio, altrimenti non serve a niente».

CEFALEA


Che si tratti di cefalea tensiva da stress o di emicrania mestruale le donne sono vittime del mal di testa con una frequenza doppia rispetto agli uomini. Grandi consumatrici di analgesici riescono a convivere per anni con questo disturbo senza curarlo davvero. 


Per evitare i farmaci

«Molte cefalee dipendono da una cattiva digestione», avverte la naturopata. «Se poi “condisci” i tuoi pasti con lo stress, dice la medicina cinese, ingorghi il fegato che reagisce con dolori al capo. Mangia leggero e concludi il pasto con una tisana di melissa». Con l’automassaggio shiatsu il sollievo è istantaneo. Sdraiati a terra e infila due palline da tennis nelle “fossette” della nuca, ai lati della colonna vertebrale. Rilassati almeno dieci minuti respirando a fondo. 


Per usarne meno

Un grosso errore è quello di indugiare troppo prima di prendere le medicine, con il risultato di assumerne poi molte di più nel tentativo di bloccare il dolore. «Per esempio i triptani sono specialità efficaci ma non funzionano quando il mal di testa è diventato troppo forte», spiega Gargiulo. «Ai primi sintomi occorre prendere il farmaco giusto prescritto dal medico».

ANSIA E DEPRESSIONE


C’è chi inizia per un disturbo d’ansia passeggero e poi non riesce più a smettere, e chi prende qualche “goccina” al bisogno senza nemmeno consultare il medico. Con antidepressivi &Co. però non si scherza.

Per evitare i farmaci

Taglia zuccheri e grassi: secondo uno studio recente, iperglicemia e sovrappeso predispongono alla sindrome ansioso depressiva. «Per calmare le crisi prova la respirazione quadrata tibetana: ha un’azione sedativa e rasserenante dimostrata dalle ricerche», consiglia Elena Ambrosin. Dividi ogni atto respiratorio in quattro fasi: inspira, trattieni l’aria, espira, trattieni a polmoni vuoti. Accompagna la respirazione immaginando di seguire i lati di un quadrato, a partire dall’angolo in basso a sinistra. 


Per usarne meno

«Con gli psicofarmaci, in particolare le benzodiazepine, il rischio di abuso e dipendenza è sempre dietro l’angolo», avverte il dottor Gargiulo. «Per questo è importante che la terapia vada scelta con cura dal medico e abbia un inizio e una fine. Considerando che le oscillazioni dell’umore fanno parte del vivere normale, e che non tutto si può risolvere con una pastiglia».

MALATTIE INVERNALI


C’è chi pensa di esorcizzare l’influenza con grandi sudate in palestra e bicchieroni di latte e cognac. E chi va al lavoro con la febbre, imbottita di antibiotici e antinfiammatori. Strategie diverse, ma entrambe fallimentari, visto che, il più delle volte, peggiorano i sintomi. 


Per evitare i farmaci

«Nelle persone sane, la maggioranza delle malattie invernali guarisce da sé, basta stare al caldo, bere molto e alleggerire la dieta per non impegnare il sistema immunitario già provato da virus e batteri», dice Elena Ambrosin. «Aiutano rimedi naturali come suffumigi con oli essenziali e tisane di tiglio per favorire la sudorazione».


Per usarne meno

Nel campo delle malattie invernali l’antibiotico regna sovrano. «È necessario solo in casi selezionati, nelle bronchiti o sinusiti batteriche, mentre influenze e tonsilliti sono in genere di origine virale», dice Gargiulo. «Fondamentale prenderli alle cadenze prescritte per mantenere stabile la concentrazione nel sangue del principio attivo, e non interrompere la cura per debellare completamente l’infezione».

PROBLEMI INTIMI

Ti ritrovi a combattere un mese sì e uno no con cistiti o vaginiti? Se bombardi i germi di farmaci e lavande disinfettanti, spesso ottieni l’effetto opposto, visto che si selezionano ceppi resistenti molto difficili da debellare.


Per evitare i farmaci

«La dieta è fondamentale: se la flora intestinale è alterata da una alimentazione scorretta, batteri e funghi passano nelle vicine vie urogenitali », dice la naturopata. «Evita zuccheri e latticini, prendi dello yogurt fatto in casa con fermenti vivi per ripopolare la flora e bevi tutti i giorni del succo di melograno: è un ottimo disinfettante intestinale».


Per usarne meno

«Niente fai da te con antibiotici e antimicotici: indeboliscono la flora e favoriscono candidosi e cistiti», sottolinea Carlo Gargiulo. «Attenzione anche all’abuso di lavande. In condizioni normali l’apparato genitale è perfettamente in grado di provvedere alla propria pulizia».

PROVA LE CURE DOLCI


Questi rimedi dolci, consigliati dalla naturopata Elena Ambrosin, possono essere molto utili. A patto di assumerli appena compaiono i sintomi.


>MAL DI SCHIENA - La curcuma è il miglior antinfiammatorio naturale. Prendila in estratto secco, associata a estratto di pepe nero (Doloflog Solgar, 2 compresse al giorno).


>CEFALEA - Fai un mix con 50 gocce ciascuno dei macerati glicerici di Acer campestre e Tilia tormentosa e prendili due volte al giorno o durante la crisi.


>ANSIA - Il brahmi, una pianta indiana (Bacopa monnieri) dà equilibrio e calma i nervi. Un misurino al giorno di sciroppo per un paio di mesi.


>MALATTIE INVERNALI - La vitamina C naturale è d’aiuto, prendila in compresse almeno 500 mg al giorno. Aggiungi propoli e oli essenziali contro i sintomi respiratori (Propol Mix 1 Di Leo, 30 gocce
4 volte al giorno).


>VAGINITI E CISTITI - Per le cistiti ok agli infusi di uva ursina (tre tazze al giorno), per le vaginiti
prova gli ovuli omeopatici a base di propoli o krameria triandra.

Impara a rispettare la malattia

Al primo starnuto sei già nel panico. Perché, si sa, non puoi permetterti di ammalarti. Eppure la fretta di tornare operativa può essere controproducente. «Bisogna dar tempo alla malattia di fare il suo corso e rispettare una breve convalescenza, altrimenti il sistema immunitario non recupera e le ricadute sono più difficili da curare», dice il dottor Gargiulo.


«Dei meccanismi naturali di difesa dalle malattie il più importante è la febbre. Non bisogna temerla: normalmente non dura più di tre giorni e, salendo fino ai 39 gradi, uccide la maggior parte di virus e batteri. Meglio non abbassarla».

Articolo pubblicato sul n.1 di Starbene 2016  in edicola dal 22/12/2015


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