A A

Epatite, la conosci davvero?

L’epatite è una malattia che colpisce il fegato ed è sostenuta da agenti virali diversi



0

Gli studi disponibili hanno finora rivelato l’esistenza di cinque virus diversi che possono sostenere questa malattia del fegato: l’epatite A, B, C, D ed E.

La diffusione di queste infezioni virali si limita e si contrasta soprattutto con il rispetto, sin dall’adolescenza, di semplici regole igieniche, nell’attenta cura della propria persona, con l’esercizio fisico costante, ed evitando il fumo e l’abuso di alcol e droghe.


Fai la tua domanda ai nostri esperti

L’epatite A è diffusa in tutto il mondo, ma soprattutto nei Paesi con condizioni igienico-ambientali scadenti: l’infezione si trasmette per via oro-fecale (ovvero per ingestione di alimenti contaminati dalle feci di soggetti malati e questo non è difficile se l’igiene è scarsa o se si consumano frutti di mare provenienti da acque contaminate).

Particolarmente a rischio infezione sono i viaggiatori internazionali, i tossicodipendenti, i bambini, gli anziani non autosufficienti.

L’epatite B è diffusa in tutto il mondo e colpisce soprattutto le fasce di popolazione a basso livello economico: il virus si trasmette venendo a contatto con liquidi biologici come sangue e suoi derivati o sperma e liquidi vaginali infetti, oppure da madre infetta a bambino durante la gestazione.

Sono particolarmente esposti al rischio di epatite B le persone che hanno rapporti intimi con partner infetti, i tossicodipendenti e gli operatori sanitari che vengono a contatto con sangue o liquidi biologici infetti.

L’epatite C è diffusa in tutto il mondo: il virus si  trasmette venendo a contatto con liquidi biologici quali sangue e suoi derivati infetti;  è difficile, ma non impossibile infettarsi attraverso rapporti sessuali, per gli operatori sanitari durante l’assistenza medico-chirurgica, da madre infetta al bambino durante la gravidanza. Sono particolarmente esposti a quest’epatite i tossicodipendenti, i politrasfusi e gli emodializzati.

L’epatite D è determinata dalla presenza di un virus satellite ovvero di un virus che per replicarsi ha necessariamente bisogno di un altro virus ovvero del virus dell’epatite B.

Questa epatite si manifesta nei soggetti già infetti dal virus dell’epatite B e sono particolarmente a rischio di infezione anche di questo virus i soggetti già a rischio per l’epatite B e i tossicodipendenti. Vaccinarsi contro il virus dell’epatite B significa proteggersi anche dall’epatite D.

L’epatite E è presente in tutto il mondo, ma è maggiormente diffusa in Asia sudorientale e centrale e comunque dove le condizioni igienico-sanitarie lasciano a desiderare. La via di diffusione preferenziale di questo virus è quella oro-fecale e i soggetti più a rischio di quest’infezione sono quelli che vivono a più stretto contatto con le persone infette. Non è disponibile alcun vaccino contro l’epatite E.

Leggi anche

Una malattia con la C, la campagna contro l'epatite C

Epatite C, le nuove armi contro la malattia

L’importanza di lavarsi accuratamente le mani

Focus on: vaccini

Gastroenterite: il vaccino è utile?

Vaccino per l'influenza: facciamolo, è sicuro

Starbene in edicola: focus sul vaccino antinfluenzale

Pubblica un commento