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Emicrania: una delle malattie più diffuse

Secondo la World Health Organization, l’emicrania si posiziona al diciannovesimo posto nella classifica delle malattie più invalidanti



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“È solo un mal di testa”: per chi ne soffre in maniera ricorrente forse, non c’è frase più banale e offensiva, poiché l’emicrania è una malattia grave. Basti pensare che, solamente in Europa, questa malattia comporta costi pari a 27 miliardi di euro all’anno fra ridotta produttività e giorni di lavoro persi.

L’emicrania poi è la terza malattia più diffusa nel genere umano, e soffrirne scatena spesso depressione anche grave: si stima infatti che l’11% di chi soffre di emicrania in forma cronica abbia tentato almeno una volta nella vita il suicidio.


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L’emicrania è una patologia molto diffusa, che colpisce soprattutto il sesso femminile: si stima che arrivino a soffrirne fino al 25% delle donne in età fertile.

L’emicrania si presenta sotto forma di attacchi periodici intervallati da periodi di benessere: gli attacchi si contraddistinguono per un dolore da moderato a severo, di solito è unilaterale e pulsante, peggiora con lo svolgimento della normale attività fisica e può associarsi con nausea, vomito foto e fono fobia.

L’emicrania è la forma più comune di cefalea: con il termine cefalea si intendono tutti i tipi di mal di testa esistenti. Chi ne soffre, evidenzia spesso istinti suicidi che si rivelano più frequenti nei pazienti che, oltre a soffrire di emicrania, soffrono anche di fibromialgia, una condizione che caratterizzata da dolori muscolo-scheletrici, insonnia e depressione. Questi pazienti sono fortemente stressati e afflitti dal fatto di stare male anche se la loro condizione non risulta essere visibile agli altri.

In una persona su quattro, l’attacco di emicrania può essere preceduto da sintomi che nel complesso costituiscono l’aura, ovvero lampi di luce scintillante, macchie, distorsione delle immagini, formicolii, confusione nel linguaggio: questa fase può durare da qualche minuto ad un’ora, e la sua presenza classifica l’emicrania come classica; quando l’aura manca, si parla di emicrania comune. L’aura scompare, di solito, al comparire del dolore emicranico.

Alcuni studi hanno evidenziato come i cibi ricchi di istamina quali cioccolato, formaggi, agrumi, vino rosso, pesce affumicato, banane, ananas e avocado così come quelli ricchi di nitrati, presenti in carne in scatola e insaccati possano scatenare gli attacchi di emicrania.

Sulla comparsa dell’attacco poi, possono influire anche il saltare i pasti, fare pasti troppo abbondanti o ritardare troppo il momento del pasto.

La diagnosi esatta del tipo di cefalea di cui si soffre è fondamentale per poter instaurare una corretta terapia.

È bene sottolineare che le cure esistono e che spesso sono anche rivoluzionarie: ci sono studi sperimentali che hanno dimostrato come, in alcuni casi, sembri molto promettente per la prevenzione dell’emicrania l’impiego di anticorpi monoclonali anti CGRP, anticorpi intelligenti che bloccano una sostanza definita appunto CGRP, cruciale nell’insorgenza dell’emicrania.

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