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Digestione difficile? Aiutala con gli enzimi

Molto spesso, soprattutto dopo i 40 anni, la naturale produzione di enzimi da parte del pancreas rallenta notevolmente. Risultato? Peso sullo stomaco, sonnolenza e mal di testa dopo pranzo e dopo cena. Ma se li integri con nutraceutici di derivazione vegetale o animale, latte, formaggio e carne non metteranno più a dura prova il tuo apparato digerente



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Foto: iStock


Pesantezza addominale, gonfiore, sonnolenza e cefalea post prandiale, soprattutto dopo aver introdotto latte, yogurt, formaggi (lattosio), carne (proteine complesse), vegetali molto ricchi di fibre o cibi grassi: se questo è il quadro della tua digestione e hai più di 40 anni, è probabile che tu abbia una ridotta secrezione enzimatica. Dopo tale età, infatti, la funzione degli enzimi digestivi si riduce del 50%. Gli enzimi digestivi sono secreti normalmente nel primo tratto del tubo digerente (bocca, stomaco e primo tratto dell’intestino tenue), dove presiedono ai processi di digestione e assimilazione dei nutrienti. In situazioni legate a eccessi o a stress alimentari, età che avanza, stili di vita sregolati, si può verificare una diminuzione della secrezione enzimatica con conseguente irregolarità dei processi digestivi e della funzione del fegato, del pancreas e dei reni.


I BENEFICI DEGLI ENZIMI DIGESTIVI

La soluzione è un’integrazione di enzimi digestivi che, oltre a farti digerire, contribuiscono a riequilibrare i processi di depurazione dell’organismo. Gli enzimi si distinguono a seconda dei tipi di alimenti che sono in grado di scomporre:

* bromelina (estratta dll’ananas), papaina (dalla papaya), pepsina, pancreatina, tripsina, chimotripsina sono enzimi proteolitici, ovvero in grado di scomporre le proteine in molecole più piccole e digeribili, gli aminoacidi;

* la lipasi è un enzima lipolitico, che scompone i grassi, trasformandoli in glicerolo e acidi grassi e facilitando il loro transito a livello gastrico e intestinale; * la lattasi è l’enzima che scinde il lattosio, lo zucchero del latte;

* l’amilasi promuove la scissione degli amidi;

* la cellulasi, enzima che il nostro organismo non è in grado di produrre, scompone le fibre di frutta e vedura.


CURCUMA, MELONE E FUMARIA

Per proteggere fegato e pancreas, in associazione agli enzimi si sono rivelati particolarmente utili gli estratti di questi tre vegetali:

* Curcuma: dalle spiccate proprietà antiossidanti e protettive, contrasta il rallentamento della funzionalità del fegato e delle vie biliari. 

* Melone: noto per le sue azione antinvecchiamento, è ricco di vitamina PP, importante co-fattore enzimatico che mantiene in efficienza la mucosa gastrica e quella intestinale.

* Fumaria officinalis: pianta i cui estratti sono noti per le proprietà riequilibranti della funzionalità epato-biliare.


SOTTO LA LENTE

Gli enzimi da soli non riescono a funzionare: hanno bisogno di essere attivati da altre sostanze, i coenzimi, che sono altrettanto importanti per far ripartire il metabolismo. Si tratta delle vitamine del gruppo B (soprattutto la PP), della vitamina A, C e K e di alcuni minerali come lo zinco, il magnesio, il rame e il calcio.

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(Realizzato in collaborazione con Guna)


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