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Difese, è tempo di rafforzarle

Proprio al cambio di stagione il corpo è più debole e necessita di rinforzi . Ecco le migliori cure dolci



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di Rossana Cavaglieri

Freddo e virus sono in agguato: ce la farai quest’anno a non ammalarti o a spazzare via i malanni ai primi sintomi? Sì, se segui le nostre dritte, tutte basate sulle terapie naturali. Importante iniziare subito, perché è proprio al cambio di stagione che il nostro corpo è più fragile. Al punto che i cinesi parlano di “quinta stagione”, a cavallo tra fine estate e inizio autunno, in cui dedicarsi a rinforzare le difese immunitarie. Fallo anche tu, tenendo conto che la prevenzione dolce ti serve non solo per tenere alla larga i nuovi virus (quelli previsti dalle vaccinazioni antinfluenzali), ma anche per la miriade di forme parainfluenzali pronte a regalarti bronchiti, raffreddori e mal di gola. E per ottenere il massimo della protezione assumi i rimedi “soft” fino a marzo.


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L’OMEOPATIA TI PROTEGGE DA VIRUS E BATTERI

Senza controindicazioni ed effetti collaterali, l’omeopatia ti permette di prevenire e curare le malattie invernali in modo efficace. «Perché agisce stimolando le energie della guarigione», commenta Elio Rossi, specialista in malattie infettive e responsabile dell’Ambulatorio di omeopatia all’Ospedale Campo di Marte di Lucca. «È una terapia particolarmente utile per recuperare anche le carenze immunitarie in chi ha preso molti antibiotici».


Per rinforzare le difese trovi diversi rimedi in farmacia, che puoi utilizzare nel fai da te. «I più efficaci, secondo gli studi scientifici, sono quelli ricavati dai tessuti dell’anatra selvatica (o Anas barbariae): risultano infatti molto ricchi di proprietà immunostimolanti», precisa il dottor Rossi. Trovi queste specialità con diversi nomi commerciali, per esempio Oscillococcinum 200K e Omeogriphi: fatti consigliare dal farmacista il più adatto per te. Si prendono una volta alla settimana: il primo in modo continuativo fino a marzo (aggiungendo un’altra dose quando ti accorgi di “covare” l’influenza: in questo caso il preparato omeopatico la può arginare), il secondo alternando cicli di 6 settimane a pause di 4.


Esistono poi i cosiddetti “vaccini”, cioè medicinali preparati con i ceppi virali dell’influenza prevista per l’anno corrente, più quelli degli anni precedenti (in farmacia trovi Influenzinum 200 CH o Iver Oti). «I rimedi vengono preparati secondo le regole dell’omeopatia, in modo da risultare efficaci ma inoffensivi», assicura l’esperto. «Si può prendere un tubo dose al mese, salvo parere diverso del medico curante, da alternare ai rimedi come Oscillococcinum. Durante l’epidemia è importante estendere la terapia ai famigliari, in modo da garantire una buona protezione a tutti».


Per evitare le infezioni batteriche che provocano le bronchiti si usano rimedi specifici: i bioterapici «Sono ricavati dai batteri che di solito attaccano i polmoni, come klebsiella pneumoniae, stafilococco, streptococco, resi inoffensivi dal procedimento omeopatico». Li trovi sempre in farmacia (Homeos 42, Mucococcinum 200CH): prendine una monodose o una compressa una volta a settimana.

STIMOLI ANCHE LA GUARIGIONE

 

Se sei spesso soggetta alle malattie invernali hai bisogno di una cura “più forte”: punta sull’echinacea, pianta regina degli immunostimolanti. Il suo uso è ora approvato ufficialmente anche dall’Agenzia europea per i medicinali come arma naturale ed efficace per prevenire e contrastare raffreddori, mal di gola e sindromi influenzali.

«Questa pianta, usata in origine dagli Indiani d’America, attiva i globuli bianchi e protegge dai virus, con effetti confermati da molte ricerche scientifiche. L’echinacea è utile anche ai primi sintomi: secondo uno studio del National Institute of Health americano, dimezza la durata del raffreddore e del mal di gola», osserva Rossi. Prendila in tintura madre, 30 gocce la sera per 3 settimane al mese, aumentando a 3 volte al giorno ai primi sintomi. Molto efficaci anche i mix con altre piante dalla riconosciuta attività immunostimolante, come l’angelica cinese (per esempio Immunocin) e l’uncaria tomentosa (Immunomix, sempre in farmacia). Deciderà il tuo medico curante come alternarle o mixarle. Nella formula di alcuni integratori trovi anche vitamine come la C, ottima per le difese,  e minerali quali lo zinco, che alza ulteriormente la barriera immunitaria.


Sei molto stressata? «Per evitare che ansia e affaticamento mentale indeboliscano le tue difese predisponendoti a bronchiti e tonsilliti, consiglio gli oligoelementi come l’associazione rame-oro-argento, una fialetta al mattino, tre volte alla settimana per tutta la stagione fredda », dice la naturopata Simona Vignali.

 

Se stai attraversando un periodo di stanchezza fisica puoi provare i funghi medicinali. Sono una buona soluzione soprattutto se non vuoi fare uso di prodotti di sintesi e hai bisogno di assicurarti un buon pool di aminoacidi e minerali. «Reishi e shitake sono ricchi anche di betaglucani, sostanze che stimolano l’attività dei globuli bianchi», osserva la naturopata. Puoi prenderli in estratto, tisana o come contorno di verdura, dato che li trovi anche secchi. Le dosi sono di una-due capsule al giorno per l’estratto, 5-10 grammi per litro d’acqua se vuoi fare un infuso e un fungo secco al giorno. In quest’ultimo caso è bene consumarli con l’aggiunta di vitamina C, condendoli con il succo di limone, per assimilarne meglio i componenti.

Cosa dare ai più piccoli

«Al sistema immunitario dei bambini occorrono circa 3 anni per arrivare a maturazione», spiega Gianfranco Trapani, pediatra esperto di terapie naturali. «Il risultato è che alcuni piccoli passano la stagione fredda sempre ammalati. Per rinforzare le loro difese, punta sui medicinali omeopatici come l’Oscillococcinum, che vanno bene alle stesse dosi degli adulti», dice il dottor Trapani.

Per stimolare ulteriormente il sistema immunitario sono utili anche i gemmoderivati. «Consiglio l’associazione ribes nigrum, fagus selvatica e rosa canina, una goccia ciascuno ogni 3 chili di peso corporeo 5 giorni alla settimana», raccomanda l’esperto.


Articolo pubblicato sul n.41 di Starbene in edicola dal 29/09/2015



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