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Difese immunitarie: vero e falso

Sul sistema immunitario circolano molte credenze infondate. Ecco le cose da sapere per averlo sempre perfettamente efficiente



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di Ida Macchi

Quando è minacciato da virus e batteri, il nostro sistema immunitario si attiva mettendo in campo le cellule “sentinella”, che riconoscono immediatamente l’aggressore, e le cellule “soldato”, in grado di impedire l’attacco (come i linfociti T).

«Non solo. Una volta messi alle corde gli agenti patogeni, il sistema di difesa spegne la risposta immunitaria, per evitare che si trasformi in una fonte di infiammazione dannosa», sottolinea il professor Alberto Mantovani, immunologo, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas di Milano e autore di Immunità e vaccini (Mondadori,18 €).

«Inoltre, memorizza l’elenco dei potenziali nemici con cui è entrato a contatto, per sbarrare loro la strada, non appena si ripresentano». Per mantenerci sani e forti è fondamentale che tutti questi delicati meccanismi funzionino al meglio. Ma cosa è davvero utile fare per avere un sistema immunitario perfettamente efficiente? Le risposte sono nelle prossime pagine.

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PRENDERE IL SOLE INDEBOLISCE IL SISTEMA IMMUNITARIO

FALSO - «Se ci si espone senza esagerare (e quindi seguendo le regole per proteggere la pelle) il sole è addirittura un alleato», rassicura l’immunologo. 

«Stimola la produzione di vitamina D, fondamentale per il perfetto funzionamento del sistema immunitario, in particolare dei meccanismi che difendono la cute dalle infezioni».

VIVERE A CONTATTO CON ALTRE PERSONE LO RINFORZA

VERO - Alcuni studi recenti, pubblicati su Proceedings National Academy of Science, hanno dimostrato che, soprattutto durante la terza età, la vita sociale è alleata del sistema immunitario.

l motivo: «Il sistema nervoso centrale e quello che ci difende dagli agenti esterni dialogano tra loro», spiega il professor Mantovani. «Se si sta bene psicologicamente, la comunicazione tra i due sistemi è più efficace e questo, probabilmente, attenua i processi infiammatori cronici. Innescati sia dall’invecchiamento sia dal malfunzionamento delle difese immunitarie».

LO STRESS LO DANNEGGIA

FALSO - La reazione di “fight or flight” (combatti o fuggi), che scatta quando siamo sotto pressione e che ci aiuta a reagire alle situazioni di emergenza, non penalizza il sistema immunitario. Quello dannoso è lo stress cronico, che abbassa il numero e l’attività delle cellule immunitarie, proprio per il fitto passaparola che esiste tra il nostro scudo naturale e il sistema nervoso centrale», chiarisce l’esperto.

Devi quindi cercare di evitare l’accumulo di tensione e le situazioni conflittuali continue e prolungate. Oltre a tecniche di rilassamento, come la meditazione o il lavoro sulla respirazione, puoi scaricare le tue ansie camminando. Se lo fai tutti i giorni è uno degli antidoti più efficaci per smaltire parte degli effetti negativi dello stress.

CRESCERE CON CANI E GATTI NE MIGLIORA L'ATTIVITÀ

VERO - «Tra i bambini cresciuti in compagnia di Fido, di un micio o in contatto con mucche e cavalli, i casi di allergia, da quella ai pollini a quella alla polvere di casa, sono significativamente ridotti», sottolinea l’esperto di immunologia. «Il segreto di questa protezione?

Racchiuso in sostanze come le endotossine, presenti nelle stalle o concentrate nella saliva degli animali domestici. Funzionano da ricostituenti
per il sistema immunitario dei più piccoli.

Soprattutto, stimolano le difese contro i germi che, così, non si orientano verso sostanze innocue (gli allergeni), provocando l’intolleranza alla loro inalazione». Se ami gli animali, hai perciò una ragione in più per adottare un cucciolo quando diventi mamma.

L'ESERCIZIO FISICO LO STIMOLA

VERO - «L’attività fisica stabilizza il sistema immunitario e lo fa lavorare al massimo dell’efficienza perché mantiene l’equilibrio tra i “freni e gli acceleratori” del nostro sistema di difesa», spiega l’esperto.

Occorre però scegliere quella giusta: di tipo aerobico (nuoto, bici, camminare a passo sostenuto, ma anche fare le scale a piedi) da effettuare ogni giorno per almeno mezz’ora.

Inutile, invece, strafare: lo stress indotto da uno sport intenso e violento, al di sopra delle proprie possibilità e del livello di allenamento, provoca la liberazione di molecole che indeboliscono il sistema immunitario e aumentano il rischio di infezioni 

LA FLORA BATTERICA INTESTINALE NE INFLUENZA IL BUON FUNZIONAMENTO

VERO - «Influenza ed educa il nostro sistema immunitario sin dalla nascita, quando il bambino passa attraverso il canale del parto per venire alla luce e viene stimolato positivamente dalla flora batterica materna (presente anche nei genitali, non solo nell’intestino).

Le difese immunitarie, a loro volta, plasmano il piccolo esercito di germi protettivi che colonizzano l’organo della digestione, favorendo la crescita dei batteri buoni e annientando quelli cattivi», spiega il nostro esperto.

«Per questo, è importante cercare di mantenere la flora intestinale sempre ben equilibrata evitando, quando non è necessario, di ricorrere agli antibiotici che ne alterano l’assetto. Alcune evidenze suggeriscono che i probiotici possano essere di aiuto, anche se manca una prova definitiva sui loro effetti benefici».

SEGUI LA REGOLA DELLO “0-5-30”

Per mantenere il sistema immunitario in equilibrio bisognerebbe seguire, come stile di vita, la regola dello “0-5-30 “: lo zero sta per niente sigarette, comprese quelle di marijuana, perché deprimono le difese immunitarie e aumentano i rischi di infezioni.

5 sta per le porzioni di verdura e frutta fresca da consumare quotidianamente, variandole perché tutte sono ugualmente benefiche e 30 sta per i minuti di attività fisica moderata da effettuare ogni giorno.

A VOLTE SI TRASFORMA IN UN NEMICO DELLA SALUTE

Il sistema immunitario può causare malattie autoimmuni come il lupus eritematoso o l’artrite reumatoide. Si manifestano quando produce autoanticorpi, cioè sostanze di difesa armate contro alcune strutture dell’organismo, scambiate erroneamente per nemici.

«A oggi, non è ancora chiaro perché scelga un bersaglio sbagliato: a volte è un effetto indiretto della reazione a un microbo o a un virus. In questi casi, il sistema immunitario si attiva sia contro un nemico reale sia contro l’organismo», chiarisce il professor Mantovani.

«Al momento, la medicina ha scoperto solo quali sono i meccanismi che innescano l’autoimmunità e ha messo a punto alcuni farmaci, che riescono a fermare o rallentare l’evoluzione di questo tipo di malattie. Non è però ancora in grado di formulare terapie per rieducare le nostre difese ad abbassare le armi orientate sul bersaglio sbagliato».

Articolo pubblicato sul n.36 di Starbene in edicola dal 23/08/2016

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