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Come sbiancare i denti con metodi naturali

I metodi naturali per sbiancare i denti: dal bicarbonato di sodio alla salvia. Scopri come sfoggiare un sorriso perfetto con i consigli di Starbene



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Secondo un sondaggio condotto dall’OMS su 20.000 intervistati, il 18% del campione, quando si trova davanti all’obiettivo di una macchina fotografica o cellulare, nasconde i propri denti. Gialli, grigiastri, storti o male allineati: sono questi di solito i difetti che attentano alla bellezza di un sorriso. Eppure, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che una bella dentatura fa parte del diritto al benessere e motiva le persone a prendersi cura della propria igiene orale in modo continuativo.

Avere denti bianchi e ben allineati, inoltre, aumenta l’autostima e migliora le relazioni sociali: si sorride di più, ci si sente più affabili e si confida maggiormente nel proprio potere di seduzione. Fortunatamente un bel sorriso è un traguardo che si può raggiungere seguendo alcuni semplici accorgimenti di pulizia dentale. A cominciare dallo sbiancamento casalingo con rimedi naturali: nelle prossime pagine vi sveliamo 5 metodi.

Aceto di mele


Grazie al suo contenuto di acidi, l’aceto di mele sbianca i denti in modo progressivo. È necessario sciacquarsi i denti con il succo puro tutti i giorni per almeno un mese per vedere i primi risultati. Subito dopo il suo utilizzo, è bene lavarsi i denti con un normale dentifricio, raccomandano i dentisti. Si tratta pur sempre di una soluzione acida, con la quale è bene essere cauti.

Buccia di limone


Strofinarsi i denti con la buccia di limone (o arancia) è un metodo efficace per sbiancare i denti. Anche in questo caso, è bene prestare attenzione perché la concentrazione di acidi potrebbe danneggiare lo smalto. Per rimuovere la quantità di acidi dannosa, è bene bere un bicchiere d’acqua e lavarsi i denti con un dentifricio delicato.

Salvia


Rimuovere le macchie dai denti con la salvia è un ulteriore rimedio naturale. Da un lato le sue foglie contengono dei minerali che fungono da carta abrasiva sulla superficie dentale; dall’altro lato l’atto stesso di strofinare le foglie sui denti fa liberare un olio essenziale che lucida lo smalto. Inoltre la salvia è un disinfettante del cavo orale e nello stesso tempo tonifica le gengive. Per avere i denti più bianchi, sfregali per circa un minuto con una manciata di salvia (dalla parte vellutata) 2-3 volte alla settimana.

Bicarbonato di sodio e acqua ossigenata

L’unione dei 2 composti sbianca i denti in modo efficace, a patto di prestare molta attenzione. L’acqua ossigenata è uno sbiancante naturale e il bicarbonato è una sostanza granulosa che funge da carta abrasiva: uno sfregamento vigoroso dei denti potrebbe rovinare irrimediabilmente lo smalto. Meglio quindi far intercorrere uno spazio di 2 mesi tra un lavaggio con la pasta sbiancante e l’altra.


Come crearla? Mescola qualche goccia di acqua ossigenata (la concentrazione maggiore la trovi in farmacia) con il bicarbonato fino ad ottenere un composto bene amalgamato. Per evitare di danneggiare lo smalto, è molto importante che la pasta ottenuta non presenti grumi, ma sia morbida. A questo punto utilizzala per lavarti i denti come d’abitudine, ricorrendo a uno spazzolino asciutto.

Lava sempre i denti dopo aver mangiato

Il modo migliore per assicurarsi un sorriso candido è quello di usare spazzolino e dentifricio tutte le volte che si mangia. Meglio se accompagnati da filo interdentale e collutorio sbiancante. Tuttavia, secondo gli ultimi studi, è bene aspettare almeno mezz’ora. È il suggerimento del dottor Howard R. Gamble, presidente della US Accademia di Odontoiatria Generale, che spiega l’effetto nocivo di una spazzolatura dei denti troppo repentina.

I cibi, essendo ricchi di acidi e zuccheri, indeboliscono temporaneamente lo smalto dei denti. Spazzolarli subito dopo averli ingeriti faciliterebbe l’attacco degli acidi che danneggerebbe lo smalto. Lo spazzolino, anziché rimuovere le sostanze dannose, le farebbe penetrare più in profondità, fino cioè alla dentina (la struttura interna del dente). Mezz’ora è il tempo necessario perché lo smalto, attaccato dai cibi, si rigeneri da solo.

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