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Che dolore, un crampo!

Più frequenti nella stagione estiva, i crampi possono essere legati a svariate cause



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Con il termine crampo si intende una contrazione involontaria, transitoria e molto dolorosa della muscolatura, più frequentemente degli arti inferiori ed in particolare delle gambe.

Possono comparire per svariati motivi, generalmente quando si affronta una seduta di esercizio fisico senza un adeguato riscaldamento preliminare, quando ci si allena troppo duramente o se si svolge un’intensa attività fisica a temperature molto elevate o al contrario troppo basse.


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I crampi costituiscono una manifestazione muscolare più frequente negli sportivi che praticano sport di resistenza, come ad esempio i maratoneti, e seppur di breve durata (solitamente durano da pochi secondi a qualche minuto) possono risultare molto dolorosi, rendendo temporaneamente impossibile l'utilizzo del muscolo interessato. Prima che scompaiano del tutto, capita inoltre di avvertire anche una vera e propria sequenza di crampi.

I crampi sono più frequenti durante la stagione estiva, in genere quando si svolge attività fisica a temperature elevate e con un alto tasso di umidità.

L'eliminazione con il sudore dei sali minerali come sodio, cloro, magnesio, calcio e potassio, concorre all’innesco dello spasmo muscolare per alterazione dell'ambiente di contrazione del muscolo che risponde così in modo anomalo.

Se i crampi compaiono durante la notte, è buona abitudine dedicare qualche minuto prima di coricarsi ad esercizi di stretching, mentre durante il giorno è bene portare calzature comode ed in casi particolari dotarsi di scarpe comprensive di plantari fatti su misura.

I crampi muscolari possono risolversi, dopo un periodo più o meno protratto, sia spontaneamente sia con la trazione passiva dei muscoli interessati

Occorre camminare e muovere leggermente e con cautela la gamba interessata, massaggiando eventualmente il muscolo gravato dal dolore.

«Per prevenire i crampi muscolari è consigliabile evitare la disidratazione, bevendo in modo adeguato tutti i giorni in base all’età, all’attività fisica e/o lavorativa, allo stato di salute e ad eventuali farmaci che si assumono – spiega il dottor  Davide Zai Tornese, fisiatra responsabile della Riabilitazione Sportiva presso l’Istituto Ortopedico Galeazzi – Durante (e dopo) l'attività fisica non bisogna inoltre dimenticare di reintegrare i liquidi a intervalli regolari».

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