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Attenzione alle allergie alimentari

I pranzi delle feste possono scatenare reazioni allergiche anche importanti



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Non ci si ferma forse mai a riflettere abbastanza su quali cibi possano rivelarsi potenzialmente allergizzanti e scatenare quindi delle vere e proprie allergie, anche di una certa importanza: la frutta secca, per esempio, largamente consumata nel periodo delle festività natalizie, è quella che più frequentemente può ingenerare tali reazioni.

Lo 0,5% della popolazione reagisce in maniera abnorme all’ingestione di arachidi, nocciole, noci pecan e della noce brasiliana, spesso abbinata al cioccolato nella preparazione di dolci e snack.


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Le arachidi rappresentano l’alimento più pericoloso da un punto di vista delle allergie: le reazioni allergiche non si scatenano infatti solo attraverso il loro consumo, ma reazioni impreviste possono manifestarsi anche solo per inalazione.

Possono dare problemi anche mandorle e nocciole, presenti nel torrone e nel croccante: insomma la frutta secca è responsabile della metà delle manifestazioni che interessano le persone con allergia alimentare.

Studi scientifici recenti hanno accertato che le persone che hanno subito puntura da parte della zecca Lone Star possono produrre anticorpi specifici nei confronti del carboidrato galattosio-α-1,3-galattosio (alpha-gal).

Quando queste persone consumano carne di maiale, insaccati, stracotti e stufati che contengono alpha-gal possono evidenziare reazioni di anafilassi ritardata anche dopo tre o sei ore dal pasto.

Attenzione anche al vino novello: se è vero che il vino raramente produce reazioni allergiche, è altrettanto vero che nel vino novello sono rinvenibili concentrazioni anche importanti di LTP (Lipid Transfer Protein) una proteina che ha il compito di proteggere i frutti dagli agenti infettivi e che risulta essere presente sulla buccia non solo dell’uva, ma anche di prugne, pesche, albicocche e ciliegie.

La LTP costituisce un allergene di recente scoperta, è tipico dei paesi mediterranei, è resistente alla cottura e alla digestione, e può essere responsabile dell’insorgenza di reazioni allergiche generalizzate anche gravi.

È bene sottolineare che le allergie alimentari si verificano quasi subito dopo l’ingestione, anche in quantità minime, dell’allergene, determinando problemi digestivi, eruzioni cutanee fino allo shock anafilattico.

Di allergie alimentari e di tutte le problematiche connesse si è ampiamente discusso durante il congresso "Highlights" a Genova, appuntamento annuale patrocinato dall’Italian Network in Allergy, Immunology & Asthma, dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).

È bene ricordare infine che i soggetti allergici devono sempre portare con sé gli antistaminici, e che coloro i quali hanno subito shock anafilattico devono sempre portare con sé l’adrenalina.

Come ricorda il professor Oliviero Rossi, allergologo Consigliere della SIAAIC, «l’adrenalina dovrebbe essere usata soltanto da chi ha avuto reazioni gravi, da pronto soccorso, una percentuale che aumenta sempre di più: le reazioni gravi agli alimenti infatti crescono di un 3% ogni anno. Questo perché c’è un incremento di alimenti manipolati e addizionati di additivi e conservanti: li contengono il 90% dei prodotti in vendita al supermercato, che possono provocare anche fenomeni simili a quelli allergici».

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