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Aloe: una miniera di benefici

Stimola le difese e combatte le infiammazioni. La forma più efficace è in gel da bere

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di Monica Marelli

Non è solo una moda: l’aloe barbadensis, quella che chiamiamo comunemente “vera” e che è la varietà più coltivata (l’altra è la arborescens e vanta un contenuto leggermente inferiore di sostanze antinfiammatorie) è una pianta dalle mille virtù. Le ricerche confermano che è antisettica, cicatrizzante, antinfiammatoria, depurativa, stimolante del sistema immunitario e antiage, solo per citare gli effetti più comuni.

Il suo segreto? Essere uno scrigno di sostanze che lavorano in perfetta sinergia, come minerali (fra cui manganese, rame e selenio), antiossidanti, aminoacidi (come la prolina, parte integrante del collagene, e la cisteina, presente in grandi quantità nei capelli e nelle unghie), vitamine C e del gruppo B e, soprattutto, polisaccaridi (appartenenti alla categoria dei carboidrati) che favoriscono la riparazione dei tessuti e, indirettamente, migliorano le difese. Ma quali sono i prodotti che funzionano davvero?

 

Sorsi di salute

«La forma più efficace è quella in gel da bere (il succo diluito in semplice acqua ha un’azione molto più blanda!)», spiega il professor Antonello Sannia, medico endocrinologo e docente di fitoterapia alle Università di Siena e Pavia. «Sull’etichetta deve esserci scritto “titolato in polisaccaridi al 5%”: significa che deve contenere almeno 5 g ogni 100 ml (o ogni etto) di queste sostanze che, favorendo l’espulsione delle tossine dalle cellule e normalizzando l’assorbimento dei minerali, rinforzano il sistema immunitario. Ciò genera una cascata di benefici per l’organismo, che vanno dalla regolarizzazione del metabolismo a un’azione antinfiammatoria e antiossidante, a un miglioramento della qualità della pelle». Al momento dell’acquisto controlla che il prodotto sia confezionato in bottiglie scure perché il gel (come l’olio extravergine d’oliva) va protetto dalla luce che potrebbe alterarne le proprietà.

 

Zero allergie

L’aloe è ben tollerata: «Le reazioni sono rarissime e si presentano con qualche rossore o un po’ di prurito», dice il professor Sannia. «Non vi è alcuna interazione nemmeno con i farmaci, ma prima di iniziare ad assumere il gel è sempre bene parlarne con il proprio medico di base».

 

Per la stipsi ok alle capsule

L’aloe può dare una mano anche a chi soffre di stitichezza: circa 4 milioni di persone (di cui ben 3 milioni donne) stando alle stime della Società italiana unitaria di colonproctologia. Va però usata con attenzione. «L’estratto secco è un purgante abbastanza aggressivo», afferma il professor Sannia. «È ricco di antrachinoni che, essendo irritanti, stimolano le contrazioni dell’intestino. Andrebbe preso non tutti i giorni ma 1-2 volte alla settimana, la sera dopo cena, intorno alle 22, in modo da avere l’effetto desiderato al mattino».


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Articolo pubblicato sul n. 46 di Starbene in edicola dal 3/11/2015

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