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Allergie di stagione: i rimedi più dolci

Oggi ci si può efficacemente curare anche con piante, erbe, dieta e osteopatia. Scopri come fare



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di Rossana Cavaglieri

Il mezzo grado di aumento medio delle temperature di questi ultimi anni ha decuplicato i pollini in circolazione. Il che significa più allergie, e quindi starnuti a raffica, naso che cola, occhi che piangono. Un tormento che riguarda tre italiani su 10. Ma, se la primavera è diventata più aggressiva, i rimedi si sono fatti più dolci.


«Oggi preveniamo le allergie con l’omeopatia: i sintomi si riducono e gli attacchi si diradano», dice Ginevra Menghi, allergologa e immunologa, esperta in omeopatia a Roma. «E, in fase acuta, possiamo alleviare i sintomi». Non basta: anche la dieta ti cambierà la vita e l’osteopata libererà il tuo respiro. Leggi come.


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Con l’omeopatia previeni gli attacchi


Se la tua allergia si scatena con le fioriture di maggio o giugno (graminacee, ambrosia, urticacee), questo è il momento per iniziare una terapia preventiva. «Una volta identificato l’allergene si inizia la profilassi con i “vaccini” omeopatici.


Cosa prevede la terapia stagionale


A titolo preventivo si assumono medicinali omeopatici a diluizioni elevate del polline responsabile dell’allergia, meno concentrati e meglio tollerati dei classici vaccini. Per esempio, se sei allergica alla parietaria, il medico ti prescriverà 5 granuli di Parietaria 3 CH una volta alla settimana, a partire da adesso e per il primo mese. Poi dovrai aumentare a 3 volte alla settimana nel secondo mese, e a più volte al giorno nel periodo di fioritura, durante il quale potrai avere disturbi, ma in forma attenuata. «Poiché i pollini sono molto diluiti, sono adatti anche a bambini e donne incinte, e la terapia si può protrarre per mesi», assicura la dottoressa Menghi.

Se hai più allergie insieme

Se sei allergica a più sostanze, come pollini di piante diverse, più acari o peli di gatto, l’omeopatia funziona bene su tutti i fronti, il medico ti prescriverà i mix che trovi in farmacia, come Pollensì (5 granuli 2 volte a settimana) o Pollen Histamine 200 plus (1 capsula 1 volta alla settimana, e fino a 3-5 in fase acuta).


Il programma è su misura

L’omeopatia è una medicina personalizzata: il medico non si limiterà a prescriverti rimedi sintomatici o “vaccini” pronti all’uso per il periodo a rischio, ma ti confezionerà una cura su misura (costituzionale o di terreno), con medicinali omeopatici ad alti dosaggi: serviranno per correggere la tua tendenza alle allergie e per ristabilire anche la salute generale dell’organismo, irritato e debilitato dall’ipersensibilità ai molti allergeni che tormentano le persone allergiche.


Puoi ridurre i farmaci

Se soffri da anni di asma o riniti, con l’omeopatia puoi liberarti dei farmaci. «Si inizia gradualmente, scalando il cortisone per via orale, per passare allo spray cortisonico, poi a quello antistaminico. Nel frattempo si introducono le terapie omeopatiche “di fondo”
e quelle sintomatiche. Nulla vieta però, in presenza di una crisi, di ricorrere all’antistaminico o al cortisone in modo mirato», dice l’allergologa.


3 CURE PIÙ EFFICACI CON DIETA ED ERBE


C’è qualcosa che puoi fare subito da sola, mentre inizi le cure omeopatiche: abbassare
Il livello di infiammazione cronica e disintossicare l’organismo. «Ti accorgerai che la terapia prescritta funziona meglio», spiega Elena Ambrosin, biologa nutrizionista e naturopata. Segui questi tre punti per due mesi: dopo il primo avrai già dei risultati.


1 OCCHIO AI CIBI

Evita gli alimenti che aumentano lo stato infiammatorio intestinale. «Sono i cibi ricchi di istamina come pomodori, formaggi fermentati, insaccati e le farine ricche di glutine»,
precisa l’esperta. «Poi anche quelli che possono “allearsi” con gli allergeni, per esempio pane e pasta per chi è allergico alle graminacee». Cerca di tagliare i latticini: oltre a irritare il sistema immunitario, aumentano il catarro.


2 PRENDI I PROBIOTICI

L’80% delle cellule immunitarie si trova nell’intestino: se questo organo è in buono stato ti difende anche dalle allergie. «Prevedi un ciclo in tre fasi di probiotici specifici per una
pulizia profonda», consiglia la naturopata. «Inizia con gli integratori di Saccharomyces
boulardii (Enterelle Bromatech), poi Bifidobatteri (Bifiselle) e, infine, Lactobacillus
rhamnosus (Ramnoselle). Dosi e durata sono gli stessi per tutti: 2+2 capsule al giorno a stomaco pieno (in pasti diversi) per sette giorni ciascuno».


3 PULISCI IL FEGATO

Un nucleo importante dell’infiammazione si trova nel fegato, l’organo che deve smaltire,
oltre a tutte le tossine, anche l’istamina che si crea nelle reazioni allergiche. «Va preparato con un trattamento a base di gemmoderivato di rosmarino (50 gocce alla sera), cui ne puoi aggiungere, la mattina, 50 di Ribes nigrum, antinfiammatorio e ntistress naturale», conclude Elena Ambrosin. Questa cura va seguita per circa due mesi. In ogni caso va fatta sotto il
controllo dell’esperto e/o del medico. 

Se hai l’asma

È la manifestazione più grave della pollinosi, da identificare e curare al più presto. Inizia con una leggera tosse secca che non passa mai, successivamente senso di costrizione al petto e il tipico respiro sibilante, accompagnato dalla mancanza di fiato.


Ai primi sintomi: «Histaminum 9CH, 5 granuli più volte al giorno, per controllare i sintomi dell’asma. Alle stesse dosi, i rimedi specifici per il tipo di tosse: Ipeca 5CH per la tosse spasmodica, con catarro e sensazione di nausea, Drosera 9CH per la tosse che peggiora di notte, Spongia tosta 9CH se hai anche bruciore alla gola», consiglia Menghi. Sempre sotto controllo del medico.

Se hai la congiuntivite


Bruciore, prurito, gonfiore e sensazione di sabbia negli occhi sono dovuti al contatto con i pollini che irritano le congiuntive. «La congiuntivite allergica si distingue da quelle batterica e virale per la lacrimazione abbondante e la durata dei sintomi, che si protraggono oltre la settimana. Inoltre colpisce entrambi gli occhi», spiega Daniela Domanico, oculista omeopata.


Ai primi sintomi: instilla 1-2 gocce per occhio fino a 6 volte al giorno di collirio a base di eufrasia e camomilla (Euphralia). Inoltre, prendi per bocca 5 granuli 3 volte al giorno di Euphrasia officinalis 9 CH.

Se hai la rinite


Starnuti a raffica, congestione nasale o rinorrea (il naso gocciola come un rubinetto che perde), senso di prurito al palato e malessere generale sono i sintomi principali della rinite allergica, chiamata anche raffreddore da fieno. 


Spesso, a questi disturbi si sovrappongono anche i disturbi della congiuntivite. Ai primi sintomi: «Ok a Nux vomica 9CH e Histaminum 9CH, se gli starnuti sono frequenti. In caso di rinorrea non irritante Sabadilla 9CH; se invece il muco che cola brucia le mucose, Allium cepa 9CH», dice l’allergologa Menghi. Le dosi: 5 granuli ogni 2 ore, in modo meno frequente se migliori. Da spruzzare nel naso, per ridurre la congestione, i rimedi a base di Luffa (in farmacia). 

DALL’OSTEOPATA


➔Osteopata e allergie cosa c’entrano? «Alcune manovre osteopatiche, soprattutto quelle sul dorso e le coste, migliorano l’ossigenazione dell’organismo e non si ha più la “fame d’aria” che caratterizza le crisi asmatiche», spiega Alessandro Triggiani, fisioterapista e osteopata a Milano e Cernusco L. (LC). 


➔Allergie e asma comportano infatti un processo infiammatorio per il quale i bronchi si restringono e diminuisce la quantità di ossigeno che si può respirare. Migliorando la funzionalità dell’apparato respiratorio, anche con esercizi di rieducazione da fare a casa, i sintomi allergici possono attenuarsi o scomparire.


L’osteopata può aiutarti anche se soffri di riniti, sinusiti e otiti. In questi casi utilizza soprattutto manovre di osteopatia craniale: con leggere pressioni sulle ossa craniche, il viso e l’occipite, migliora la circolazione e il drenaggio linfatico che ti liberano dal muco e dagli altri sintomi. 


➔A casa: quidi seguito trovi due esercizi per respirare subito meglio. Falli ogni giorno e, in più, ogni volta che senti il bisogno di aria “nuova”.

LA GYM PER IL RESPIRO


1 Sblocca il diaframma


Se non sei abituata alla respirazione diaframmatica, fondamentale soprattutto se sei allergica, non hai idea di come usare bene e di dove sia questo muscolo. Sdraiati a terra su un materassino e metti un pesino sulla pancia (una saponetta) che ti segnalerà il movimento dell’addome per essere più comoda.

Infila anche un cuscino sotto le ginocchia. Porta le braccia in alto e intreccia le mani sotto la nuca. Inspira dal naso gonfia la pancia, poi espira dalla bocca, in modo che lo sterno e le coste scendano verso l’ombelico. Fallo 5 minuti al giorno


A che cosa serve: «L’obiettivo principale dell’esercizio non è il rilassamento (serve anche a questo) ma il riequilibrio della funzionalità di diaframma e coste, che aumenta l’ossigenazione dei tessuti», spiega l’osteopata Triggiani. 


2 Distendi il torace bloccato


Siediti a terra a gambe divaricate e schiena diritta. Le mani sono appoggiate alle cosce. Inspira dal naso poi, espirando dalla bocca, porta il braccio sinistro in alto, mentre il destro scivola verso la caviglia. Ripeti 2 volte, poi rilassati al centro della posizione e passa all’altro lato. Esegui la sequenza senza forzare. Resta concentrata sulla respirazione.


A che cosa serve: «Lo scopo è lavorare sui due lati del torace per mobilizzare le coste inferiori, di solito poco coinvolte nella respirazione, i muscoli intercostali e il diaframma», conclude Triggiani.



Articolo pubblicato sul n.11 di Starbene in edicola dall'01/03/2016

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