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Affronta la maturità con l’aiuto dell’omeopatia

Scopri i rimedi omeopatici con cui affrontare al meglio la stanchezza e lo stress derivati dallo studio in preparazione agli esami di Stato



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«Gli esami sono vicini» canterebbe oggi Venditti sulle note di un suo famoso successo. Eh sì, perché proprio stasera i maturandi trascorreranno la loro “notte prima degli esami”, che prenderanno avvio domani, mercoledì 17 giugno, con la prima delle tre prove previste.

Ma se il supporto morale di amici, parenti e compagni di classe può risultare molto utile per superare le ansie e le paure che accompagnano questo importante traguardo verso la conquista della maturità, l’omeopatia dal canto suo può rappresentare un valido alleato per lo studente, perché permette di trovare una risposta efficace ai disturbi che più facilmente si presentano in questo periodo di stress, primo tra tutti l’insonnia.

A molti studenti infatti capita di trascorrere “in bianco” la notte prima degli esami, un fattore che però non va sottovalutato, in quanto causa di maggiore irritabilità, calo dell’attenzione, difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione.

«Quando l’insonnia è legata ad una situazione che provoca stress e/o ansia lieve, come può essere appunto il momento della maturità, consiglio il medicinale Datif PC da assumersi nella posologia di due compresse per tre volte al giorno. La sua formula contiene sei diversi medicinali omeopatici di origine vegetale tradizionalmente utilizzati sui sintomi tipici degli stati ansiosi ed emotivi (psichici e somatici) – afferma il dottor Ruggero Cappello, medico chirurgo esperto in omeopatia – In caso di iperideazione, ossia l'incapacità di sgombrare la mente dai pensieri, prescrivo ai miei pazienti Coffea cruda 5 CH, 5 granuli prima di coricarsi, da ripetere durante la notte se necessario».

Anche l’astenia, cioè la spossatezza accompagnata dalla mancanza di energie, può essere un fattore caratteristico dello stato fisico e psichico degli studenti che si preparano ad affrontare la maturità.

«Quando la stanchezza inizia a farsi sentire, magari proprio a ridosso delle prove d’esame, consiglio di assumere un tubo dose alla settimana di Phosphoricum acidum 30 CH – aggiunge il dottor Cappello – Se in concomitanza di un periodo di surmenage psico-fisico il soggetto manifesta il bisogno di “eccitanti” come caffè, fumo e cibi piccanti, possono essere utili invece cinque granuli di Nux vomica 5 CH dopo i pasti».

Certamente però, i trattamenti omeopatici funzionano meglio se inseriti all’interno di una strategia di azione efficace su tutti i fronti, primo fra tutti l’alimentazione.

«Per la prima colazione consiglio un corretto apporto di proteine, essenziali in questo periodo visto che permettono la sintesi della dopamina e della noradrenalina, due neurotrasmettitori che favoriscono l’attenzione e la concentrazione – consiglia il dottor Cappello – Per gli spuntini consiglio di evitare gli alimenti troppo ricchi di zuccheri o grassi, prediligendo invece la frutta secca: questi alimenti infatti (così come i cereali integrali, il miglio, i piselli ed i legumi) contengono magnesio, definito “cibo della mente”, e acidi grassi essenziali».

Nello specifico, per fare scorta di magnesio e omega-3 (ovvero della categoria di acidi grassi importante sia per l’umore che per favorire una migliore efficienza cerebrale), è consigliabile il consumo di noci e mandorle non tostate, nonché di pesce, olio di lino, olio di colza e ribes nero.

Per ristabilire la capacità di concentrazione e di memorizzazione in questo periodo caratterizzato da sovraffaticamento e sforzi intellettivi poi, «consiglio Kalium phosphoricum 30 CH, un tubo dose alla settimana, anche per la sonnolenza diurna associata ad insonnia – prosegue il dottor Cappello – Infine, se alla stanchezza intellettiva si aggiunge anche quella legata al caldo intenso dei giorni estivi, o se la stanchezza assume i caratteri della ciclicità, consiglio di assumere cinque granuli mattino e sera di China rubra 5 CH».

Tra gli sgraditi compagni di studio degli studenti alle prese con gli esami di Stato, rientrano infine la cefalea e l’herpes, entrambe problematiche a cui l’omeopatia fornisce risposte efficaci.

«Se la cefalea è pulsante e aggravata dalla luce, dal rumore e dal movimento, sono consigliabili Belladonna 5 CH, cinque granuli da assumere anche più volte al giorno al bisogno, iniziando alla prima comparsa dei sintomi. Se invece la cefalea è migliorata dal riposo e dalle applicazioni fredde è invece preferibile Natrum Muriaticum 30 CH dose globuli, una dose unica alla settimana – conclude il dottor Cappello – Per l’herpes consiglio invece di assumere il prima possibile Rhus toxicodendron 5 CH e Apis mellifica 5 CH, cinque granuli di ognuno ogni ora, da ridurre al miglioramento dei sintomi».

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