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Acne: consigli di trattamento

Il problema dell’acne non affligge solo i giovanissimi, ma anche il 40% degli over 25



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Chi soffre di acne riferisce di sentirsi la pelle sporca, oleosa e ricorre spesso a una detersione anche molto aggressiva nella speranza di sgrassare: niente di più sbagliato.

La terapia dell’acne passa sicuramente attraverso scelte farmacologiche appropriate, ma non può prescindere da una vera e propria terapia cosmetologica che rimedi agli effetti collaterali che inevitabilmente, i farmaci utilizzati possono indurre.


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La pelle acneica ha bisogno di una detersione, un make-up e una fotoprotezione appositamente studiate per le sue esigenze che non sono sovrapponibili a quelle di una pelle non acneica.

La detergenza non deve essere aggressiva per non infiammare ulteriormente la cute e renderla terreno fertile per nuove aggressioni batteriche. Oggi esistono panni in microfibra che rendono possibile un lavaggio accurato, ma molto delicato che esercita una lieve esfoliazione dello strato corneo.

La pelle con acne va correttamente idratata: se è vero che alla base del problema c’è l’eccesso di sebo, è altrettanto vero che la mancanza di idratazione peggiora i fenomeni infiammatori della cute, favorendo anche l’evoluzione cicatriziale delle lesioni.

La detersione così come l’idratazione, quindi, devono mirare a ripristinare la barriera cornea, evitare le perdite d’acqua e ripristinare la corretta funzionalità della frazione lipidica.

Proprio nell’ottica di tenere a bada l’evoluzione cicatriziale delle lesioni, è molto importante aumentare il ricambio cellulare sfruttando tecniche come il soft peeling e avvalendosi dell’applicazione, per esempio sotto forma di maschere, di prodotti a base di argille e caolino, elementi che aiutano la pelle ad utilizzare le proprie risorse rigenerative garantendo l’equilibrio del film idrolipidico senza innescare ulteriori fenomeni di infiammazione.

Anche quando si scelgono i prodotti per il make-up, è fondamentale ricordare di evitare quelli potenzialmente comedogenici (come l’isopropyl myristate, l’isopropyl palmitat, il paraffinum liquidum e i petrolatum) ovvero sostanze dall’elevato potere occlusivo che possono quindi far precipitare il livello di infiammazione della cute.

Come sottolinea la dottoressa Pucci Romano, Specialista in Dermatologia e presidente dell’Associazione Skineco, «quando si scelgono i prodotti cosmetici sia di detersione che di idratazione e make-up per il trattamento dell’acne è indispensabile la presenza di una serie di principi attivi (sia di sintesi che fitoestratti) che assicurino un effetto antiinfiammatorio, un effetto sebo normalizzante, un’azione idratante, cicatrizzante e schiarente, la conoscenza della formulazione del cosmetico diventa quindi indispensabile proprio per le peculiarità della pelle del soggetto acneico che presenta vari livelli di alterazione. La parola d’ordine è quindi normalizzare e calmare, evitando prodotti occlusivi e capaci di favorire la formazione dei comedoni».

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