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Mal di testa: una settimana di prevenzione

Se impariamo a conoscere bene questo disturbo, che colpisce oltre 25 milioni di italiani, lo gestiremo meglio. Ecco perché l’8 maggio parte la settimana di prevenzione del mal di testa, ricco di appuntamenti e iniziative in tutta Italia

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di Stefania Lupi


Si può manifestare in molti modi: un dolore pulsante alla tempia, una tensione dei muscoli del collo, il classico cerchio al capo. Secondo una recente indagine Eurisko, il mal di testa accomuna oltre 25 milioni di italiani. Più colpite le donne (65% contro il 35% degli uomini) tra i 25 e i 45 anni.

«Lo stile di vita ha un impatto importante sull’insorgere del mal di testa: sregolatezza alimentare (come saltare i pasti o assumere alcuni cibi, tra cui cioccolato e limone, che contengono sostanze in grado di stimolare la vasodilatazione, una delle cause del mal di testa), sedentarietà, stress, scarsa qualità del sonno, consumo eccessivo di alcolici, ma anche le fasi del ciclo mestruale possono scatenare episodi di cefalea che, se trascurati a lungo andare possono richiedere un trattamento specifico», spiega Leandro Provinciali, Presidente della Società Italiana di Neurologia. Per questa ragione, è importante promuovere iniziative che divulghino queste informazioni, utili a ridurre e a prevenire il disturbo».


Una settimana dedicata

Con questo obiettivo parte l’8 maggio la Settimana di prevenzione del mal di testa, in collaborazione con la Società italiana di neurologia, che fino al 14 maggio propone iniziative per una maggiore conoscenza e gestione del disturbo.

Chi lo desidera può provare il programma di coaching (il riferimento per l'intera settimana è il sito imalditesta.it con il contributo di 4 esperti: una neurologa, un mental coach, una fitness coach e una healthy chef, che daranno informazioni, consigli pratici e suggerimenti su come controllare e prevenire il mal di testa.

Si affronteranno i temi del benessere psico-fisico (per capire, ad esempio, quanto è importante respirare correttamente), quelli legati all'attività fisica (contro il mal di testa muscolo-tensivo è utile lo stretching), quelli che riguardano l’alimentazione (i cibi che possono scatenare il dolore, come alcol, latticini, caffé, gelati, ghiaccioli e bibite molto fredde, e quelli che funzionano da analgesici, quindi, peperoncino e tè).

Sarà disponibile anche un servizio di consulenza gratuita nei centri cefalea sul territorio nazionale per offrire informazioni, rispondere a domande e chiarimenti.

27 aprile 2017

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