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L’importanza del controllo del metabolismo: da oggi si può

La sindrome metabolica aumenta di 5 volte il rischio di diabete ed è un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari



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Le alterazioni del metabolismo, che appaiono come un aumento dei trigliceridi, del colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) e a volte anche della glicemia, destano sempre qualche preoccupazione. Tanto più ora che, come ogni primavera, ci chiediamo da dove spuntino quei chili di troppo che sono apparsi dopo la stagione invernale e, forse, si sono portati dietro anche qualche asterisco sugli esami del sangue. Una circonferenza vita (addominale) abbondante, misurata al di sotto delle costole, può essere strettamente correlata con la presenza di anomalie nel metabolismo degli zuccheri e dei grassi.


Se, in aggiunta a una circonferenza addominale >102 cm per gli uomini e >88 cm per le donne, sono presenti anche almeno 2 delle condizioni sottostanti, siamo in presenza di SINDROME METABOLICA:

  • trigliceridi >150 mg/dl; HDL <40 mg/dl per gli uomini e <50 mg/dl per le donne;
  • HDL <40 mg/dl per gli uomini e <50 mg/dl per le donne;
  • pressione arteriosa >130/>85 mmHg;
  • alterata glicemia a digiuno (>100 mg/dl).

La sindrome metabolica è una sorta d’intossicazione da grassi, che deriva da eccessi alimentari, sedentarietà o da una certa predisposizione individuale. Si stima che sia presente in circa il 20% degli italiani. La sindrome metabolica aumenta di 5 volte il rischio di diabete ed è un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.


È bene, quindi, intervenire il prima possibile per ripristinare un metabolismo in equilibrio. Le prime armi che abbiamo a disposizione sono la corretta alimentazione e la giusta pratica di esercizio fisico. È dimostrato, infatti, che un’attività fisica moderata (camminare mezz’ora al giorno) è quella più salutare per il cuore.

Per mantenere un ottimale funzionamento del nostro metabolismo, è possibile associare anche un integratore alimentare con un’azione dimostrata per questo scopo. La soluzione Nathura è Trixy®, a base di Berberina, Tocotrienoli e Caffè verde decaffeinato.


LA BERBERINA è un alcaloide di origine vegetale, con una lunga storia d'uso nella medicina cinese e ayurvedica. Si ricava principalmente dalla corteccia e dalla radice di Berberis aristata.

I TOCOTRIENOLI sono sostanze sintetizzate dalle piante e utilizzate da quest'ultime come antiossidanti e coadiuvanti in diversi processi biologici.

IL CAFFÈ VERDE DECAFFEINATO è il caffè così come si ritrova prima della torrefazione, ancora ricco di antiossidanti e, in particolare, di acido clorogenico, il principale responsabile delle sue proprietà benefiche.

Questi 3 ingredienti naturali agiscono in sinergia in Trixy®, modulando diverse vie fisiologiche per raggiungere e mantenere un metabolismo in equilibrio.

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