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Glifosato: che cos’è e quali sono i rischi

Questo pesticida è presente nel suolo, nell’atmosfera, nel cibo. Ecco perché 32 associazioni italiane ambientaliste stanno lottando per mettere al bando il glifosato

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di Oscar Puntel


L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro l'ha definito “sicuramente cancerogeno per gli animali e fortemente a rischio per l'uomo”. Mentre l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (organo Ue) ha detto che non c'è nessun rischio. Il glifosato è una sostanza chimica presente nell'80% dei diserbanti in commercio.

Facile, allora, che finisca sulle nostre tavole, visto che il contatto con frutta e verdura è diretto. E facile respirarlo, dato che viene irrorato anche nei giardini pubblici o per la pulizia di strade e ferrovie. Trentadue associazioni ambientaliste e dell'agricoltura biologica chiedono di metterne al bando la produzione, la commercializzazione e l'uso. Il rischio è troppo alto.


I RISCHI PER LA NOSTRA SALUTE

«Pesticidi e diserbanti sono tutte sostanze cancerogene, al di là delle molecole di cui sono composti. E lo sono maggiormente quando vengono usati in quantità eccessiva, quando vi è un abuso», ci spiega il professor Umberto Tirelli, dell'Istituto dei tumori di Aviano.

«Vi sono studi scientifici che dimostrano il loro legame con l'insorgere di linfomi, leucemie infantili, quindi malattie del sangue in generale e di masse tumorali nel resto del corpo», aggiunge l'oncologo. I riscontri scientifici collegano il glifosato all'insorgenza di linfomi non-Hodgkin e a malattie neuro-degenerative come il Parkinson.

I più esposti sono i bambini, proprio perché questa sostanza viene utilizzata per ripulire e diserbare parchi giochi, i giardini delle scuole, le aree pubbliche in generale. In agricoltura, filtra anche nel suolo, nell'acqua, circola nell'aria e ovviamente contamina il raccolto. Per questo lo troviamo anche sulla nostra tavola.

A questo punto, che fare? «I pesticidi ci sono ovunque. Non è che non possiamo più magiare perché vengono usati nei nostri sistemi agricoli. Si può chiederne, invece, una limitazione, in modo da diffonderne il meno possibile. Ma se non si cambia strada, andrà sempre peggio», dice Tirelli.


COME FINIRÀ?

Negli Usa, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro riferisce che il glifosato è presente in almeno 750 prodotti diserbanti in commercio. L'autorizzazione nei paesi dell'Unione Europea scadeva il 31 dicembre 2015, ma è stata prorogata fino a giugno 2016, data in cui dovrà pronunciarsi una apposita Commissione, per il rinnovo all'utilizzo per altri 15 anni.

Tutti gli Stati membri sembrano essere d'accordo. Le 32 associazioni italiane stanno facendo pressing sul governo, perché ne sia bandito l'uso e la vendita: da noi è assai diffuso. Gli studi scientifici sulla non-pericolosità sono troppo discordanti. E i rischi per la salute sono troppo alti, sostengono.

1 marzo 2016


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