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La fibra funzionale utile nella stitichezza



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Dieci anni fa, l’Istituto di Medicina Americano (IOM) pubblicava le definizioni riguardanti la “fibra”. Il termine “fibra alimentare” descrive carboidrati o lignina che si trovano intatti nelle piante e che, spesso, sono insieme ad altre sostanze utili come vitamine e polifenoli; la “fibra funzionale”, invece, è quella fibra, isolata dal suo contesto di origine, che assumiamo per stare meglio e che ha effetti benefici sulla nostra salute.

Tutte queste fibre sono costituite da catene di zuccheri ma, non potendo essere digerite nel tratto gastrointestinale, non possono essere nemmeno assorbite e, pertanto, non ci danno alcun contributo energetico diretto.

Se non possono essere assorbite, qual è la loro funzione e perché i livelli giornalieri raccomandati sono addirittura di 25 grammi per la donna e di 38 grammi per l’uomo? Normalmente si pensa che la fibra possa “fare massa” nell’intestino e risolvere quindi i problemi di stitichezza grazie a un’azione meccanica. Questo può essere vero, ma solo per alcuni tipi di fibre. Alcune fibre altamente fermentabili, infatti, come gli oligosaccaridi della frutta, possono aiutare a riequilibrare la flora batterica, ma hanno benefici più limitati sulla stitichezza, a volte aumentando anche il gonfiore addominale. Ciò che nella frutta possiede un effetto lassativo sono principalmente gli zuccheri più semplici, come il sorbitolo: essi attirano acqua nel lume intestinale e aumentano l’idratazione delle feci grazie a un effetto osmotico.

In associazione alla fibra alimentare, si può utilizzare la fibra di psyllium, la fibra funzionale formante massa per eccellenza. Essa deriva dalla parte esterna del seme di una pianta chiamata Plantago ovata. A contatto con l’acqua, forma un gel soffice ed emolliente che apporta la giusta idratazione alle feci e supporta l’intestino nello svolgimento delle sue funzioni fisiologiche e nella regolarità del transito intestinale. Grazie alla sua capacità di gelificare, inoltre, limita l’assorbimento dei nutrienti ed è quindi utile per il corretto metabolismo dei carboidrati e dei lipidi. Una frazione della fibra, infine, corrispondente a circa il 20%, serve da nutrimento alla flora microbica intestinale, conferendo allo psyllium proprietà prebiotiche.

Psyllogel Fibra di Nathura, è l’integratore a base di fibra di psyllium pura al 99%. Psyllogel Fibra non è un farmaco, non contiene conservanti ed è senza glutine. Può essere assunto tutti i giorni, anche per periodi prolungati, perché è un regolatore intestinale delicato e adatto a tutte le età (anche in gravidanza). È importante assumerlo con un’abbondante quantità di acqua per aumentarne gli effetti lubrificanti sul contenuto intestinale.

Psyllogel Fibra si presenta in polvere ed è disponibile in cinque piacevoli gusti: arance rosse (anche in “formato prova” da 10 buste), pompelmo rosa (novità 2015), fragola, tè al limone e vaniglia.

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