Quelli che si lavano poco

Podcast Quelli che si lavano poco
Capita tutto l’anno, ma specie con l’arrivo dei primi caldi: salire sull’autobus, il tram o la metro e sentire certi odorini. Anche al lavoro c’è quel collega che dopo qualche giorno inizia a puzzare. Ed è normale pensare che queste persone non si lavino o che lo facciano poco. Scarsa igiene? Pigrizia? In alcuni casi, probabilmente la maggior parte, è proprio così. Ma c’è anche chi sceglie volutamente di lavarsi poco. Lo fanno anche i divi del cinema. Non ci credete? Beh, Johnny Depp lo ha rivelato più volte: non è un grande amante della doccia, così come la sua ex moglie Vanessa Paradis. Stessa cosa per Brad Pitt e Courtney Cox. Fanno tutti parte di quel movimento chiamano “unwashed”, ovvero “quelli che non si lavano”. In Italia ne fa parte anche Fulco Pratesi, fondatore del Wwf, che ha dichiarato di lavarsi una volta a settimana. Motivo? Vogliono limitare lo spreco di acqua e tutelare l’ambiente. Obiettivo nobile, non c’è che dire. Ma lavarsi poco fa bene alla nostra salute? Secondo gli esperti di Starbene seguire questa moda può creare problemi: oltre agli odori poco gradevoli specie per chi ci sta accanto, si determina un accumulo di residui, come sebo, cellule morte, polvere e smog che possono depositarsi sulla pelle, favorendo così la comparsa di impurità e disturbi fastidiosi. Al contrario, il movimento “unwashed” ha messo l’accento su un aspetto importante: il fatto che negli ultimi tempi abbiamo esagerato con l’igiene personale. Farsi docce e bagni con troppa frequenza, specie usando detergenti invasivi e pieni di schiuma, ha portato a un notevole aumento di irritazioni della pelle, pruriti, dermatiti, ipersensibilità agli agenti esterni come polvere e inquinamento. Come sempre, quindi, la soluzione sta nella misura. Dipende sempre dal tipo di cute di ognuno, dall’età e dallo stile di vita. Talvolta basta anche solo una doccia breve, con poco sapone, per essere puliti, rispettare l’ambiente e anche chi ci sta attorno.